Passa ai contenuti principali

La Regione Lombardia istituisce la festa regionale lombarda


La Legge Regionale 26 novembre 2013, n. 15 è composta da un solo articolo e tre commi che così recita:
Art. 1 (Istituzione della Festa regionale lombarda)
1. La Regione Lombardia, in attuazione dell'articolo 1 dello Statuto d'autonomia, al fine di favorire la conoscenza della storia della Lombardia e di illustrarne i valori di cultura, di costume, di civismo, nel loro radicamento e nella loro prospettiva, istituisce il 29 maggio quale 'Festa regionale lombarda', ricorrenza della battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, nella quale la Lega Lombarda sconfisse l'esercito del Sacro Romano Impero Germanico.
2. La giornata di cui al comma 1 è occasione per diffondere la conoscenza dei relativi fatti storici presso i giovani delle scuole lombarde di ogni ordine e grado.
3. Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

La cosa interessante di questa iniziativa è capire cosa si dovrà, chi lo vorrà ovviamente nel nome della libertà d'insegnamento, insegnare a scuola per la festa regionale lombarda.. I fatti risalgono al 29 maggio del 1176 quando avvenne uno scontro casuale, non pianificato strategicamente, tre le truppe della Lega Lombarda e l'esercito imperiale di di Federico Barbarossa. A quella battaglia da un lato fa riferimento l'inno di Mameli lì quando recita «Dall'Alpi a Sicilia dovunque è Legnano» e Legnano insieme a Roma è l'unica città ad essere citata nel canto ufficioso degli italiani, visto e rilevato che in Italia non esiste a livello normativo l'inno ufficiale. Dall'altro lato però a quell'evento si ricollega la figura leggendaria e priva di alcun fondamento storico quale quella di Alberto da Giussano che è il simbolo elettorale e culturale della Lega Nord. E ciò non è cosa da poco conto visto e rilevato che, come è noto, Roberto Maroni è presidente della Regione Lombardia. Dunque quella legge è una sorta di espediente finalizzato ad di introdurre la cultura leghista, con i suoi simboli, nella scuola pubblica italiana nella regione Lombardia?






Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…