Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

La Regione Lombardia istituisce la festa regionale lombarda


La Legge Regionale 26 novembre 2013, n. 15 è composta da un solo articolo e tre commi che così recita:
Art. 1 (Istituzione della Festa regionale lombarda)
1. La Regione Lombardia, in attuazione dell'articolo 1 dello Statuto d'autonomia, al fine di favorire la conoscenza della storia della Lombardia e di illustrarne i valori di cultura, di costume, di civismo, nel loro radicamento e nella loro prospettiva, istituisce il 29 maggio quale 'Festa regionale lombarda', ricorrenza della battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, nella quale la Lega Lombarda sconfisse l'esercito del Sacro Romano Impero Germanico.
2. La giornata di cui al comma 1 è occasione per diffondere la conoscenza dei relativi fatti storici presso i giovani delle scuole lombarde di ogni ordine e grado.
3. Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

La cosa interessante di questa iniziativa è capire cosa si dovrà, chi lo vorrà ovviamente nel nome della libertà d'insegnamento, insegnare a scuola per la festa regionale lombarda.. I fatti risalgono al 29 maggio del 1176 quando avvenne uno scontro casuale, non pianificato strategicamente, tre le truppe della Lega Lombarda e l'esercito imperiale di di Federico Barbarossa. A quella battaglia da un lato fa riferimento l'inno di Mameli lì quando recita «Dall'Alpi a Sicilia dovunque è Legnano» e Legnano insieme a Roma è l'unica città ad essere citata nel canto ufficioso degli italiani, visto e rilevato che in Italia non esiste a livello normativo l'inno ufficiale. Dall'altro lato però a quell'evento si ricollega la figura leggendaria e priva di alcun fondamento storico quale quella di Alberto da Giussano che è il simbolo elettorale e culturale della Lega Nord. E ciò non è cosa da poco conto visto e rilevato che, come è noto, Roberto Maroni è presidente della Regione Lombardia. Dunque quella legge è una sorta di espediente finalizzato ad di introdurre la cultura leghista, con i suoi simboli, nella scuola pubblica italiana nella regione Lombardia?






Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?