L'Incipit del Mito: Scarabocchio o Genio? Il caso Cy Twombly

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Prendete un nome qualunque, squisitamente borghese:  Edwin Parker, Jr. Poi dimenticatelo, perché la storia dell'arte ha preferito battezzarlo Cy Twombly . Inizia così la parabola di uno dei protagonisti più divisivi, sfrontati e assoluti del contemporaneo. Un uomo capace di spaccare in due il tempio della critica con un colpo di pastello. Da un lato, il coro dei profani indignati, pronti a giurare che un'opera del genere «saprebbe farla anche un bambino della scuola dell'infanzia» ; dall’altro, l'aristocrazia dell'intelletto che, per usare le parole di un nume tutelare come Mario Schifano , esigeva di «aprire la mente» per sintonizzarsi sui canali del nuovo che allora irrompeva tra i vicoli e i palazzi della Capitale. Il risultato? Capolavori assoluti. Incompresi dalla massa, certo, ma chiarissimi all'olfatto finissimo dei mercanti d’arte. Sia chiaro, Twombly non è nato dal nulla e non ha dipinto nel vuoto. Se il talento era puro istinto, il posizionamento soc...

Alcune scuole pubblicizzano le case editrici per le prove Invalsi


Vi sono alcune scuole italiane dal Friuli Venezia Giulia in giù che, sul proprio sito internet istituzionale, alla voce Invalsi, rimandano a dei link collegati anche a delle case editrici. Questi link contengono sezioni ove sono raccolte le prove INVALSI degli anni precedenti, risolte e commentate quesito per quesito, si pubblica una guida all'interno della prova e si offrono anche delle batterie di simulazioni della prova nazionale.
Chiaramente si è in presenza di un caso di pubblicità indebita ed è il caso di ricordare che si tratta di competenza deliberativa sia del Collegio docenti, il quale è chiamato a pronunciarsi anche sulle modalità organizzative in merito alle prove Invalsi ed a ciò che vi è correlato, nonché del Consiglio d'Istituto, poiché si tratta di pubblicizzare l'attività di soggetti privati. 
E' il caso di precisare che non sussiste alcun obbligo nelle scuole e per le scuole e per il personale docente e gli studenti di effettuare attività preparatorie, che comportano l'interruzione dell'ordinaria attività didattica, per l'addestramento alle citate prove Invalsi. 
Ovviamente non tutte le scuole hanno provveduto a ciò, ben tenendo conto della complessità che caratterizza il sistema Invalsi e della forte contrarietà esistente nella comunità scolastica nonché del forte dibattito culturale e sociale in itinere. Tali atti, tali iniziative, intraprese probabilmente in molti casi in via arbitraria ed unilaterale dalle dirigenze scolastiche, devono essere segnalate e denunciate, specialmente quando gli Organi collegiali non sono stati consultati in merito.




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