La mostra "memorie ritrovate" di Monfalcone? Mostra politica di stampo nazionalista

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Dobbiamo dircelo chiaramente, senza girarci intorno: quando prendi l’arte e la schiaffi a forza dentro la politica, cosa pretendi che ne esca fuori?! Ne esce una cosa che con l'arte non c'entra più un accidente! Ne esce propaganda, pura. Ed è esattamente quello che sta succedendo con la mostra "Memorie ritrovate" a Monfalcone. Ma io vi sfido ad entrarci! Voi entrate lì e cosa vi trovate davanti? Una galleria d'arte? Ma neanche per idea! Vi sembra di essere piombati a piedi giunti dentro la sede di una di quelle organizzazioni ultra-nazionaliste che per decenni hanno fatto dell'antijugoslavismo il loro dogma sacro e intoccabile! È un'operazione scopertamente politica, di uno stampo nazionalista che fa rizzare i capelli! E badate bene: il problema non sono gli artisti! Sia chiara una cosa: qui nessuno sta mettendo in discussione la grandezza o la qualità delle opere di Pietro Fragiacomo, di Guido Grimani, di Piero Coelli o di Carà. Per carità divina! L...

Trieste: la follia sfidare la bora sul Molo Audace



La bora è una sorta di requiem itinerante.
Cammini per la città e vivi una situazione a volte spettrale.
Oggetti rotolare con furia per le strade, altri rompersi in mille frantumi, gli alberi dondolare con vigore, il cielo aprirsi per una nuova vita che verrà.
La bora spazza via tutto ed il tutto.
La bora urlando si riprende i propri spazi, i luoghi edificati dall'umanità selvaggia.

Ma vi è un luogo a Trieste ove la bora prende forma.
Il Molo Audace.
Lì la potrai non solo sentire, in tutta la sua potenza, ma anche vedere e toccare.
Prende forma sulla cresta delle mille ed infine onde del golfo triestino.
Prende forma con le gocce salate dell'acqua di mare.
Ed è una tentazione forte, irrazionale, quella di voler fare schiaffeggiare il proprio corpo dalla dea bora e sfidarla.
In tale metà  novembre ci hanno provato, come da consuetudine, diverse persone.
Verso il calar del sole, alle spalle della periferia triestina, vedrai prima una coppia tentar questa ardua ed audace impresa.

Ma cederà alla forza della bora.
Poi all'improvviso giungerà un gruppo di ragazzi.
Armati di cappuccio e mera incoscienza decidono di sfidare la bora.
Passo sicuro, veloce, determinato.
Ma all'improvviso uno di loro si aggrapperà ad un lampione del Molo Audace.
La bora prevale.
Gli altri, titubanti, non sanno che fare.
A quel punto arriverà una pattuglia della polizia di Stato.
Si spingerà sino a metà molo.

I ragazzi con la loro incoscienza e l'impresa mancata, saranno costretti a far marcia indietro, come poi farà anche, con qualche manovra ed a fatica, la polizia.

Trieste è anche ciò.


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