L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

La rosa caduta sul mare



Una rosa caduta sul mare
mentre vaghi e vuoi insabbiare
quella speranza che ora
sai 
puoi anche osare.

Migrante del sud,
dal sud del mondo
tu che
hai studiato
tu che
la tua terra
casa e famiglia
hai salutato
perché a Trieste
o in Italia
ti avevan detto
che potevi tentare
che potevi osare
che avresti guadagnato
quel tanto
o quel poco
utile per la tua amata gente
che solo al telefono la tua presenza
ancora sente.

Sbarco sulla terra delle illusioni
sbarco sul molo della malinconia
sbarco nel Paese
dove in fuga è anche l'allegria.

Una rosa caduta sul mare
mentre vaghi e vuoi insabbiare
quella speranza che  ora
sai
puoi anche osare.

Ad ogni passante
offri una rosa,
ora rossa,
ora blu
ora gialla.

Ad ogni coppia,
ad ogni amore tentato
ad ogni abbraccio realizzato
chiederai una rosa?

No grazie,
no grazie,
no grazie.

Sorridi e vai
sempre che qualcuno non ti cacci via.
Rose comprate
a volte con artificio
anche colorate
in qualche mercato
il mercato nero delle rose
il mercato ove anche le rose si prostituiscono
ove anche le rose hanno un prezzo
un prezzo senza dignità,
perché anche questa è realtà
in quella città dai mille colori
dalle mille culture
dalla sola indifferenza
lungi da ogni religiosa reale e ipocrita penitenza.

Naviga la rosa caduta sul mare
verso quel Canal piccolo
anche se noto come Canal Grande
non è la rosa dei venti
non è la rosa dei potenti
è la rosa dei sogni mancati
e silenzi traditi
lungo quel molo degli arditi pensieri
e gesti tristi e sinceri.


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