Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

Immagine
Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

La manifestazione di Trieste SOS Russia ha dato fastidio a Mosca



"La Voce della Russia" e' la più' antica emittente di stato russa che trasmette all'estero.
Nel loro sito si legge che ha 109 milioni di ascoltatori. La Voce della Russia si colloca fra le cinque più' popolari emittenti internazionali, insieme a la BBC, La Voice of America, Deutsche Welle e Radio Francia Internacional avendo I 109 milioni di audience.
La manifestazione SOS Russia di Trieste indetta da Arcigay e Arcilesbica del Fvg, Certi Diritti, Iris, Uaar e Jotassassina, il 26 novembre, in concomitanza con il vertice Italia Russia, per protestare contro le violazioni dei diritti umani nella Federazione russa senza dimenticare i diritti negati anche nel non più bel Paese, ha dato fastidio a Mosca.
La conferma di ciò è data da un post pubblicato sul sito La Voce della Russia, che è messo in gran risalto nel loro spazio internet, dove sia con file audio che testuale emerge cheA differenza dei maggiori organi di informazione ( ma e’ giusto chiamarli cosi’?) che a proposito del vertice parlano esclusivamente di gay, di Luxuria, delle pussy riot, ovverosia dei massimi pilastri della societa’ moderna, ci sono ascoltatori che pensano e che la pensano diversamente”.

Dunque ascoltatori che pensano, come se i sostenitori dei diritti civili e quelli scesi in piazza a Trieste fossero esseri non pensanti, e che la pensano diversamente, organi di informazione che parlano di diritti civili che vengono, ironicamente, richiamati, e sempre, con la sottile ironia russa, si identificano i gay, Luxuria e le pussy riot, come i pilastri della società moderna, ovviamente volendo intendere il contrario e con loro, tutte le battaglie correlate, visto e rilevato che i soggetti chiamati in causa sono anche dei simboli. Poi seguiranno interventi che sembrano richiamare i tempi della guerra fredda.
Ciò conferma quanto anche una manifestazione fatta a Trieste, a sostegno dei diritti civili, può recare fastidio a Mosca.
La solidarietà internazionale è fondamentale per l'affermazione senza condizione alcuna di tutti i diritti civili in ogni ovunque, da Roma a Mosca, dall'America all'Africa, insomma in ogni continente.


Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?