Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

La manifestazione di Trieste SOS Russia ha dato fastidio a Mosca



"La Voce della Russia" e' la più' antica emittente di stato russa che trasmette all'estero.
Nel loro sito si legge che ha 109 milioni di ascoltatori. La Voce della Russia si colloca fra le cinque più' popolari emittenti internazionali, insieme a la BBC, La Voice of America, Deutsche Welle e Radio Francia Internacional avendo I 109 milioni di audience.
La manifestazione SOS Russia di Trieste indetta da Arcigay e Arcilesbica del Fvg, Certi Diritti, Iris, Uaar e Jotassassina, il 26 novembre, in concomitanza con il vertice Italia Russia, per protestare contro le violazioni dei diritti umani nella Federazione russa senza dimenticare i diritti negati anche nel non più bel Paese, ha dato fastidio a Mosca.
La conferma di ciò è data da un post pubblicato sul sito La Voce della Russia, che è messo in gran risalto nel loro spazio internet, dove sia con file audio che testuale emerge cheA differenza dei maggiori organi di informazione ( ma e’ giusto chiamarli cosi’?) che a proposito del vertice parlano esclusivamente di gay, di Luxuria, delle pussy riot, ovverosia dei massimi pilastri della societa’ moderna, ci sono ascoltatori che pensano e che la pensano diversamente”.

Dunque ascoltatori che pensano, come se i sostenitori dei diritti civili e quelli scesi in piazza a Trieste fossero esseri non pensanti, e che la pensano diversamente, organi di informazione che parlano di diritti civili che vengono, ironicamente, richiamati, e sempre, con la sottile ironia russa, si identificano i gay, Luxuria e le pussy riot, come i pilastri della società moderna, ovviamente volendo intendere il contrario e con loro, tutte le battaglie correlate, visto e rilevato che i soggetti chiamati in causa sono anche dei simboli. Poi seguiranno interventi che sembrano richiamare i tempi della guerra fredda.
Ciò conferma quanto anche una manifestazione fatta a Trieste, a sostegno dei diritti civili, può recare fastidio a Mosca.
La solidarietà internazionale è fondamentale per l'affermazione senza condizione alcuna di tutti i diritti civili in ogni ovunque, da Roma a Mosca, dall'America all'Africa, insomma in ogni continente.


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