Passa ai contenuti principali

Docenti inidonei e diritto di elettorato


In alcune scuole i docenti inidonei, ma idonei ad altri compiti e funzioni, vedono riconosciuto il diritto di elettorato, ma in molte scuole ciò viene negato.
L'articolo 12 dell' Ordinanza Ministeriale 15 luglio 1991 n. 215 come successivamente modificata ed integrata, prevede testualmente che:
Art. 12 - Assenze dal servizio del personale docente: perdita del diritto di elettorato
1. Il personale docente che non presta effettivo servizio di istituto, perché, ai sensi di disposizioni di legge, esonerato dagli obblighi di ufficio per l'espletamento di altre funzioni o perché comandato o collocato fuori ruolo non ha diritto di elettorato attivo o passivo per l'elezione degli organi collegiali a livello di circolo o di istituto, salvo quanto stabilito nel precedente art. 11.
2. Perde, altresì, il diritto di elettorato il personale docente in aspettativa per motivi di famiglia.

Come si evince già dal titolo, la norma riguarda l'assenza del personale docente. Il personale docente inidoneo, ma idoneo ad altri compiti e funzioni, è utilizzato, stante il regime come previsto dal CCNL integrativo del 2008, e le nuove previsioni del decreto legge 104 del 2013, in altre funzioni, ma sempre all'interno della scuola e del proprio istituto.Dunque non sono assenti.L'ordinanza, quando effettua il riferimento al personale esonerato dagli obblighi di ufficio per l'espletamento di altri compiti, fa riferimento, per esempio, alle disposizioni di cui all'articolo 453 del Testo Unico della Scuola Decreto legislativo 16.04.1994 n° 297, penso agli incarichi relativi all'espletamento di attività di studio, di ricerca e di consulenza tecnica presso altre amministrazioni statali, enti pubblici, Stati o enti stranieri, organismi ed enti internazionali.Così' come quando si parla di personale comandato o collocato fuori ruolo, si può  fare riferimento al personale che viene impiegato per la realizzazione dei compiti connessi con l'attuazione dell'autonomia scolastica,come ora previsto, per esempio, dalla Legge 23.12.1998, n.448, art. 26, comma 8 e successive modifiche ed integrazioni.Stante il fatto che il personale in questione, dunque, non è assente, stante il fatto che il personale in questione esercita effettivamente servizio presso la scuola considerata ha diritto pieno di elettorato. A fortiori è da rilevare che le scuole, visti i compiti del Consiglio d'Istituto, quando tendono a deliberare in modo dettagliato e specifico su materie e questioni che possono anche riguardare la sorte di questi docenti, penso alle biblioteche scolastiche, come possono escludere dall'elettorato chi è parte integrante ed attivo del sistema scolastico e rischia di avere anche delle ricadute, sul proprio status, in merito ad atti o delibere come attuate dagli organi collegiali? La cosa che mi preme sottolineare è che il diritto di elettorato, di questi docenti, va difeso e rivendicato da tutti, per una giusta questione di democrazia. In passato quando sono intervenuto in materia, evidenziavo come la norma in questione fosse ed è ancora oggi ,appunto, applicata in modo restrittivo, ma nulla osta che questa possa e debba essere applicata in modo estensivo ed a dirla tutta non sarebbe necessaria neanche una interpretazione estensiva stante la situazione come sopra prospettata. Ed infine è il caso di precisare che tale diritto di elettorato deve essere esercitato in qualità di docente e non di ATA, poiché non è mutato l'inquadramento professionale del dipendente inidoneo ed utilizzato in altri compiti, non vi è stato alcun passaggio di profilo ad ATA, nonostante l'utilizzo con l'orario tipico del personale ATA ecc.






Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Con i confini della giusta sconfitta di Caporetto l'Italia oggi si fermerebbe a Treviso

Dal dannunzianesimo in poi, passando per retoriche risorgimentali estremizzate, irredentismi radicali, simulati patriottismi, l'Italia decise di aggredire l'Impero Austro Ungarico, occupando terre non italiane, anche se forse si poteva pur parlare l'italiano, anche se prevalentemente si parlavano dialetti locali oltre ovviamente allo sloveno, il tedesco, il friulano. Dove vi potevano essere radici latine, risalenti anche all'Impero Romano, ma non è che ovunque l'Impero Romano mise piede era da considerarsi Italia, perchè allora dovrebbero rivendicare anche l'Azerbaigian, senza dimenticare che l'Italia si formerà come Stato unitario poi solo nel 1861. Audacia, tenacia, scippati dalla terra contadini, ragazzi, famiglie senza più i loro figli, mandati a morire nel nome del niente. Arroganza, gestione criminale del conflitto, per conquistare fazzoletti di terra che ancora oggi si sentono poco italiani, perchè l'Italia è giovane, l'Italia unita si è fat…