I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Scuola, l'ex ministro Gelmini attacca gli "inidonei"



La Gelmini, ex Ministro dell'Istruzione, come è emerso recentemente su alcuni quotidiani, con quella frase a dir poco cattiva: ''Docenti inidonei nuove tasse per finanziare la spesa improduttiva, francamente insostenibile!'', difende la norma più ignobile realizzata nella scuola negli ultimi decenni, voluta dal suo Governo, ( Governo Berlusconi) di cui lei è stata ministro.
La norma indegna per ogni civiltà democratica è quanto dettato dall'articolo 19 della legge 111/2011 dai commi 12 a 15.
Norma mai attuata, ma attuabile in qualsiasi momento e poi ripresa dal Governo Monti.
Non è e non potrà essere sufficiente abrogare quanto previsto in materia dal decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 e sua conversione in legge, ma si deve ripristinare lo status quo vigente prima di quella malefica disposizione del 2011 e salvaguardare la condizione di utilizzo in altri e diversi compiti e così facendo si difenderà anche il ruolo della contrattazione nel settore della scuola.
I docenti idonei ad altri compiti sono stati per anni utilizzati in varie funzioni, una delle più rilevanti è quella inerente il settore delle biblioteche scolastiche, altro che improduttività, altro che spesa, come si possono definire delle persone come “spesa”?
La norma madre di ogni perfidia sociale e giuridica è quella determinata dal Governo Berlusconi che la Gelmini difende.
Si nascondono dietro la produttività, si nascondono dietro numeri, dietro il concetto di spesa, si nascondono dietro ogni mascalzonata, vogliono punire migliaia di lavoratori solo per il loro stato di salute, vogliono punire migliaia di lavoratori solo perché protetti dalla civiltà giuridica che questo Paese sembra aver rimosso.
Non sono persone che elemosinano nulla.
Anziché fare cassa sulla disperazione della gente, la Gelmini e compagnia varia potrebbero invece normare una sana patrimoniale che dovrebbe colpire il patrimonio di quel 10 % della popolazione italiana ( ricca e straricca) che detiene oltre la metà delle ricchezze del Paese, ed il “bello” di tutto ciò è che il loro tenore di vita non né risentirebbe.
Ma ciò è utopia perché il suo Governo ha difeso quel ceto ultraricco e manifestato un mero ed ignobile accanimento verso la gente comune e quella che soffre.
La vicenda “inidonei” è un fatto di civiltà e democrazia, di solidarietà sociale ed etica e difesa di diritti civili.
Diventerà uno scontro politico aspro, duro, ma chiunque voglia difendere realmente queste persone, e tutto ciò che vi è connesso, deve pretendere senza alcuna condizione l'abrogazione della norma madre, ovvero quanto normato dalla Legge 111/2011, non basta abrogare il decreto del Governo Monti.
Abrogare quella norma sarà una grande lezione, sia essa politica che sociale, a chi ha preteso di governare questo Paese senza tener minimamente conto della dignità delle persone e senza neanche conoscere la scuola, come si vive la scuola, cosa accade nella scuola e cosa fanno realmente i docenti inidonei.
E' semplicemente una questione di volontà politica e di gran senso di umanità, nulla di più.
Difendere i docenti “inidonei” vuol significare difendere la dignità, non dimentichiamolo.



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