Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

Immagine
Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Scuola, l'ex ministro Gelmini attacca gli "inidonei"



La Gelmini, ex Ministro dell'Istruzione, come è emerso recentemente su alcuni quotidiani, con quella frase a dir poco cattiva: ''Docenti inidonei nuove tasse per finanziare la spesa improduttiva, francamente insostenibile!'', difende la norma più ignobile realizzata nella scuola negli ultimi decenni, voluta dal suo Governo, ( Governo Berlusconi) di cui lei è stata ministro.
La norma indegna per ogni civiltà democratica è quanto dettato dall'articolo 19 della legge 111/2011 dai commi 12 a 15.
Norma mai attuata, ma attuabile in qualsiasi momento e poi ripresa dal Governo Monti.
Non è e non potrà essere sufficiente abrogare quanto previsto in materia dal decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 e sua conversione in legge, ma si deve ripristinare lo status quo vigente prima di quella malefica disposizione del 2011 e salvaguardare la condizione di utilizzo in altri e diversi compiti e così facendo si difenderà anche il ruolo della contrattazione nel settore della scuola.
I docenti idonei ad altri compiti sono stati per anni utilizzati in varie funzioni, una delle più rilevanti è quella inerente il settore delle biblioteche scolastiche, altro che improduttività, altro che spesa, come si possono definire delle persone come “spesa”?
La norma madre di ogni perfidia sociale e giuridica è quella determinata dal Governo Berlusconi che la Gelmini difende.
Si nascondono dietro la produttività, si nascondono dietro numeri, dietro il concetto di spesa, si nascondono dietro ogni mascalzonata, vogliono punire migliaia di lavoratori solo per il loro stato di salute, vogliono punire migliaia di lavoratori solo perché protetti dalla civiltà giuridica che questo Paese sembra aver rimosso.
Non sono persone che elemosinano nulla.
Anziché fare cassa sulla disperazione della gente, la Gelmini e compagnia varia potrebbero invece normare una sana patrimoniale che dovrebbe colpire il patrimonio di quel 10 % della popolazione italiana ( ricca e straricca) che detiene oltre la metà delle ricchezze del Paese, ed il “bello” di tutto ciò è che il loro tenore di vita non né risentirebbe.
Ma ciò è utopia perché il suo Governo ha difeso quel ceto ultraricco e manifestato un mero ed ignobile accanimento verso la gente comune e quella che soffre.
La vicenda “inidonei” è un fatto di civiltà e democrazia, di solidarietà sociale ed etica e difesa di diritti civili.
Diventerà uno scontro politico aspro, duro, ma chiunque voglia difendere realmente queste persone, e tutto ciò che vi è connesso, deve pretendere senza alcuna condizione l'abrogazione della norma madre, ovvero quanto normato dalla Legge 111/2011, non basta abrogare il decreto del Governo Monti.
Abrogare quella norma sarà una grande lezione, sia essa politica che sociale, a chi ha preteso di governare questo Paese senza tener minimamente conto della dignità delle persone e senza neanche conoscere la scuola, come si vive la scuola, cosa accade nella scuola e cosa fanno realmente i docenti inidonei.
E' semplicemente una questione di volontà politica e di gran senso di umanità, nulla di più.
Difendere i docenti “inidonei” vuol significare difendere la dignità, non dimentichiamolo.



Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?