Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Ora si chiede la sepoltura delle salme dei Re d’Italia Vittorio Emanuele III e Umberto II nel Pantheon in Roma


Una proposta di Legge d' iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE, del PDL,che ha lo scopo di “compiere un atto di riconciliazione nazionale in favore di quella parte del popolo italiano che fu ingiustamente esclusa dalla vita civile e politica del secondo dopoguerra a causa dell’esito del referendum istituzionale del 1946”. Questo quanto si legge nella premessa. Ma vi è di più. Il deputato specifica che “occorre che l’Italia tutta si riconcili con la propria storia di Nazione, riconoscendo il passato nella sua complessità` composta da luci e da ombre; e questo e` il momento propizio, giacche´, a distanza di quasi settant’anni dagli eventi, e` quasi completamente sparita la generazione dei testimoni che hanno giudicato i fatti storici con la passione della cronaca, inserendovi i propri sentimenti di amore e di odio, mentre ora e` possibile valutare con maggiore serenità` quanto appartiene al popolo italiano”.

Affermazioni gravissime.
Come si può dire che vista la scomparsa dei  testimoni che hanno giudicato e vissuto  i fatti storici  questo è il momento propizio per la riconciliazione?
Oltre ad essere una mancanza di rispetto assoluta verso chi ha lottato contro la monarchia, chi ha lottato contro il fascismo e le leggi razziali firmate da Vittorio Emanuele III, ad esempio, è una constatazione che il deputato effettua, liberamente, sullo stato d'ignoranza presunto oggi sussistente?
Noi non abbiamo dimenticato. Le testimonianze di chi ha lottato noi le abbiamo raccolte e per questo motivo diciamo no alla riconciliazione con la monarchia.
Ed allora perché non riproporre, seguendo il ragionamento di quel disegno di legge, i monumenti, le statue,che già in alcune città esistono, del partito fascista quando moriranno tutti i testimoni che hanno vissuto la dittatura fascista? Come spirito di riconciliazione con quella parte del fascismo che viene reputata da molti italiani, in modo scellerato, buona?
Non è una provocazione, è stato depositato il disegno di legge che chiede la sepoltura al Pantheon – luogo a suo tempo prescelto dall’amministrazione comunale di Roma per la sepoltura dei sovrani – del terzo e del quarto Re d’Italia e delle loro consorti, tuttora sepolti in terra straniera.


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