I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Ora si chiede la sepoltura delle salme dei Re d’Italia Vittorio Emanuele III e Umberto II nel Pantheon in Roma


Una proposta di Legge d' iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE, del PDL,che ha lo scopo di “compiere un atto di riconciliazione nazionale in favore di quella parte del popolo italiano che fu ingiustamente esclusa dalla vita civile e politica del secondo dopoguerra a causa dell’esito del referendum istituzionale del 1946”. Questo quanto si legge nella premessa. Ma vi è di più. Il deputato specifica che “occorre che l’Italia tutta si riconcili con la propria storia di Nazione, riconoscendo il passato nella sua complessità` composta da luci e da ombre; e questo e` il momento propizio, giacche´, a distanza di quasi settant’anni dagli eventi, e` quasi completamente sparita la generazione dei testimoni che hanno giudicato i fatti storici con la passione della cronaca, inserendovi i propri sentimenti di amore e di odio, mentre ora e` possibile valutare con maggiore serenità` quanto appartiene al popolo italiano”.

Affermazioni gravissime.
Come si può dire che vista la scomparsa dei  testimoni che hanno giudicato e vissuto  i fatti storici  questo è il momento propizio per la riconciliazione?
Oltre ad essere una mancanza di rispetto assoluta verso chi ha lottato contro la monarchia, chi ha lottato contro il fascismo e le leggi razziali firmate da Vittorio Emanuele III, ad esempio, è una constatazione che il deputato effettua, liberamente, sullo stato d'ignoranza presunto oggi sussistente?
Noi non abbiamo dimenticato. Le testimonianze di chi ha lottato noi le abbiamo raccolte e per questo motivo diciamo no alla riconciliazione con la monarchia.
Ed allora perché non riproporre, seguendo il ragionamento di quel disegno di legge, i monumenti, le statue,che già in alcune città esistono, del partito fascista quando moriranno tutti i testimoni che hanno vissuto la dittatura fascista? Come spirito di riconciliazione con quella parte del fascismo che viene reputata da molti italiani, in modo scellerato, buona?
Non è una provocazione, è stato depositato il disegno di legge che chiede la sepoltura al Pantheon – luogo a suo tempo prescelto dall’amministrazione comunale di Roma per la sepoltura dei sovrani – del terzo e del quarto Re d’Italia e delle loro consorti, tuttora sepolti in terra straniera.


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