I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

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  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

Caso DataGate: L'Italia deve concedere l'asilo politico a Edward Snowden



Come è noto l'Italia, così come altri Paesi dell'Europa, è  stata spiata dagli Stati Uniti d'America, per ragioni di “sicurezza”.
L'Italia ha risposto, a parole, con i muscoli contro tale atto di sfiducia e di immensa gravità politica compiuto dagli Stati Uniti.
Personalmente credo che il tutto sia finalizzato a colpire la gestione Obama, non che io voglia difenderlo, però vi sono vari indizi in tal senso. Edward Snowden la fonte che ha svelato i particolari del datagate, e che probabilmente è strumento del potere per contrastare altro potere, ha chiesto asilo a 21 paesi, europei e non tra cui anche l'Italia. Ed allora, visto che l'Italia è stata spiata, nessuna smentita è arrivata e mai potrà arrivare, perverranno invece giustificazioni, rilevato che il nostro Paese a parole dice di voler tutelare i diritti umani e la propria dignità, anche se è uno dei Paesi che realizza una infinità di violazioni in tal senso, dai Cie alle carceri, alle violenze repressive di piazza, non può che concedere l'asilo a Edward Snowden. Ben sono consapevole della forte dipendenza italiana verso gli USA, siamo un loro feudo, ed il recente caso del MUOS di Niscemi insegna.
Dunque perché questo appello?
Semplicemente perché la devono finire di prenderci in giro.
Ed allora per coerenza l'asilo deve essere riconosciuto e nessuna estradizione dovrà mai essere concessa per il caso Edward Snowden.
E' inutile nascondersi dietro la burocrazia, se l'Italia è veramente intenzionata a difendere la propria dignità innanzi agli abusi di potere esercitati dagli USA, può certamente prendere in carico la richiesta d'asilo e certamente trovare, e se vuole li troverà,  i modi affinchè l'interessato possa formalizzare la procedura con le dovute garanzie.  Eppure qualcuno osa ancora parlare di rapporto di amicizia con gli Stati Uniti.
Ipocrisia e codardia pura.



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