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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

WikiLeaks ed il FVG oltre 5000 file

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Di WikiLeaks da qualche anno si sente parlare sempre meno, la sua prima uscita è stata nel 2006, l'esponente più noto è Assange, meno noti sono i dissidi interni che hanno spaccato l'organizzazione, che hanno dato luogo anche ad un film, che ha avuto scarso successo, il quinto potere.  Facendo una breve ricerca su quel sito, ancora in rete, emergono, per quanto riguarda il FVG una quantità importante di file. Alla voce Trieste si hanno ben 2985 risultati, Gorizia 117, Monfalcone 24, Udine 382, Pordenone 99, Aviano 1,250, Friuli Venezia Giulia 254, Friuli 454, risultati ecc. Si tratta di diverse email ma anche documenti, prevalentemente in lingua inglese, su questioni che risalgono principalmente dagli anni '70 in poi e vi è di tutto, da messaggi che hanno come mittente la Clinton a contatti privati che spaziano su varie questioni. Emergono email o documenti anche di John Podesta Presidente della campagna elettorale alle presidenziali del 2016 di Hillary Clinton ed er...

Caso DataGate: L'Italia deve concedere l'asilo politico a Edward Snowden

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Come è noto l'Italia, così come altri Paesi dell'Europa, è  stata spiata dagli Stati Uniti d'America, per ragioni di “sicurezza”. L'Italia ha risposto, a parole, con i muscoli contro tale atto di sfiducia e di immensa gravità politica compiuto dagli Stati Uniti. Personalmente credo che il tutto sia finalizzato a colpire la gestione Obama, non che io voglia difenderlo, però vi sono vari indizi in tal senso. Edward Snowden la fonte che ha svelato i particolari del datagate, e che probabilmente è strumento del potere per contrastare altro potere, ha chiesto asilo a 21 paesi, europei e non tra cui anche l'Italia. Ed allora, visto che l'Italia è stata spiata, nessuna smentita è arrivata e mai potrà arrivare, perverranno invece giustificazioni, rilevato che il nostro Paese a parole dice di voler tutelare i diritti umani e la propria dignità, anche se è uno dei Paesi che realizza una infinità di violazioni in tal senso, dai Cie alle carceri, alle violen...

Rivolta 2.0 dalla Turchia al Brasile passando per Los Angeles

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Questa volta i media sono stati attenti, non parlano più di rivoluzioni, ma di rivolta, ovvero mantenimento dell'ordine sistemico esistente ma riforma di questioni importanti che nella sostanza legittimeranno sempre il neo-capitalismo turco. D'altronde se mai rivoluzioni o rivolte pericolose per il sistema troveranno affermazione, certamente non saranno nelle prime pagine di tutti i giornali del capitalismo, certamente non troveranno il sostegno dei governi occidentali, sicuramente verranno censurate, attaccate, destabilizzate. Rivolte in diretta. Quella della Turchia, su cui all'improvviso è calato il silenzio, violenta nella repressione, come violenta è anche la reazione, ed il tutto è paradossalmente nato dalla difesa di un parco verde, goccia che ha fatto traboccare il vaso, a volte possono essere gli schiaffi, a volte un semplice albero sradicato è certamente significativa, nel tempo dello strano caso datagate, che esplode proprio nel momento in cui trova d...

Anonymous attacca ma non è come Wikileaks perchè?

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Mentre in Italia ed in Europa, si continua a meditare , a livello istituzionale, su quale iniziativa attuare per rendere più efficace ed invasivo il controllo all'interno della grande rete, ed ogni evento, come quello macabro accaduto a Londra per esempio, è valutato tecnicamente come idoneo per reprimere la rete, sempre nel nome di quella sicurezza nazionale o di quel terrorismo su cui non esiste ancora oggi una definizione condivisa, Anonymous attacca. Oltre 2600 file sottratti al Viminale e pubblicati sul loro blog. La mia riflessione cade sulla fase successiva all'attacco. Per quale motivo, nonostante i dati sono stati pubblicati, nessun organo di stampa rende noti i documenti? Con Wikileaks si è pubblicato di tutto e di più ma con Anonymous no. Il ragionamento che effettua l'utente medio è il seguente: mi collego al sito di Anonymous, provo a scaricare i file, magari utilizzando Tor, però poi si fermerà. Senso di timore e sfiducia. Cliccare su esegu...

L'Italia approva il regolamento antiWikiLeaks

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È stato pubblicato infatti sulla “Gazzetta Ufficiale” del 19 marzo 2013 n. 66, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 24 gennaio 2013 “ Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale ". Una notizia che ha avuto poca diffusione e che annienta la privacy di tutti coloro che utilizzano internet durante la loro quotidianità. Il tutto politicamente nasce dallo scandalo WikiLeaks e normativamente dalla mozione approvata in data 23 maggio 2012 dal Parlamento italiano,con la quale ha impegnato il Governo a porre in essere ogni idonea iniziativa per giungere alla costituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di un Comitato interministeriale con il compito di elaborare una strategia nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico, di definire gli indirizzi generali e le direttive da perseguire nel quadro della politica nazionale ed internazionale in tale settore e di individuare, infine, g...

Le intimidazioni "ignorate" della 'ndrangheta .

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In questi giorni si è dato immenso, e dico giustamente, risalto alla vicenda di Giovanni Tizian. Minacciato dalla 'ndrangheta e soggetto alle misure di protezione personale conosciute volgarmente come scorta. Gli eventi che tanto clamore mediatico hanno suscitato anche nell'immaginario collettivo riguardano le vicende che riconducono in qualche modo alla 'ndrangheta, di come opera nel modenese, come denunciate da Giovanni nella Gazzetta di Modena. Chi pensava che l'Emilia Romagna potesse essere terra felice si è illuso ma nello stesso tempo ha ignorato quanto denunciato da tempo da varie realtà come la Commissione Antimafia. Per esempio, nella relazione della Commissione Antimafia del 2008, si legge che Altro territorio da anni invaso dalle famiglie calabresi è l’Emilia Romagna anche se con una presenza meno invasiva rispetto a quella di altre regioni settentrionali, visto che la regione non era tra le traiettorie fondamentali dei circuiti di emigrazione e il ...

Il business di WikiLeaks?

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A volte è interessante sapere come nasce la stesura di un pezzo. Ogni blogger, ogni individuo, ogni persona ha un suo modo di procedere, di percepire le cose, nello stato presente delle cose.  Pensavo alle parole di Curzio Maltese, lette sul  Venerdi di Repubblica di questa settimana : "Con la recessione in marcia,ormai il problema dell'Italia non è più se eviteremo il default, ma come affrontare l'inevitabile bancarotta". Ed allora decido di andare a fare una visita al sito della Ragioneria Generale dello Stato. Provo e riprovo, ma niente di niente. La pagina non si carica. Allora tento con quello della Corte dei Conti e leggo un pezzo interessante, l' Audizione del Presidente della Corte dei conti presso le Commissioni riunite V, VI della Camera dei deputati e 5° Senato della Repubblica sul DL n. 201/2011. In sostanza la Corte dei Conti   critica, e duramente la manovra Monti in tema di pensioni, sostenendo che il contenimento delle dinam...