Mentre si riapre il caso della "Uno Bianca" a Ronchi danneggiato il monumento dedicato ai Carabinieri

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Mentre si riaccendono i riflettori sui complici mai emersi della Uno Bianca, il destino, beffardo, si scaglia a Ronchi colpendo il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Carabinieri vittime della mano stragista dei componenti della Uno Bianca a Bologna.    Il danneggiamento accaduto a Ronchi segue  l’imbrattamento avvenuto a marzo del monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991 realizzato proprio al quartiere Pilastro. Il Monumento ronchese dedicato a  Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini,  carabinieri vittime della banda della Uno   bianca, fu realizzato per mano dello scultore Giovanni Maier su impulso di  "Nicola" Rusca e inaugurato a Ronchi nell'aprile del 1991. Trent'anni dopo il manufatto ha visto essere completato alla base con un mosaico che richiama la bandiera italiana.  Nella mattinata del 15 maggio si apprendeva del danneggiamento di qu...

Zio, cugino e compare



Esistono regole di sangue e di omertà, da padre e figlio si tramandano e su questa tradizione, su questo legame, si fonda la legge della società, della 'ndrangheta e della sua cultura.
Tradizione popolare, sociale, legame sanguigno, fedeltà, omertà, rispetto ed onore si mescolano in quella quotidianità che giorno dopo giorno caratterizza anche il modo di comunicare di una moltitudine di soggettività che non sono correlate alla 'ndrangheta ma certamente a quel modo di socializzare che ben può essere utile per spiegare le radici sociali e culturali della organizzazione criminale più temibile degli ultimi tempi, la 'ndrangheta ovvero la società.
Compare, è un legame acquisito in via indiretta, ma che denota un gran senso di legame e fiducia.
Esiste ancora la figura del compare d'anello, oppure si diventa compare tenendo a battesimo il figlio dell'amico oppure semplicemente stringendo comparatico nella notte del 24 giugno, con uno scambio di un garofano rosso o partecipando allo stesso banchetto. E' singolare come il 24 giugno insieme al 27 dicembre siano due date anche importanti per la ritualità della massoneria, che dedica le cerimonie dei solstizi ai santi Giovanni, l'Evangelista ed il Battista, tradizione popolare e ritualità che accomunano le varie società.
Per le donne invece si usa il termine comari che proprio nel giorno di San Giovanni Battista con una ritualità oramai poco diffusa vivono la nascita della sorellanza.
Cugino è un legame anche questo indiretto, ma che denota, similmente al compare, un forte legame, non per via sanguigna, ma per il senso di fiducia e di rispetto, essere “cugini” è un qualcosa che va oltre la normale amicizia ma si diventa tali senza alcuna ritualità, e lo zio sarà quella figura a cui tutti i cugini dovranno prestare il massimo rispetto. La parola dello zio, una sorta di saggio maestro diventato tale con l'esperienza e con fatti ed atti di un certo rilievo sociale, non si discute. Chi pone in discussione la parola dello zio non sarà più cugino. E perdere il “grado” di cugino comporta il certo isolamento e la contestuale espulsione dalla cerchia della fratellanza acquisita.
Insomma esiste un modo di comunicare, nella vita sociale ancora oggi esistente, che si intreccia anche con quel forte legame che ha reso la 'ndrangheta difficilmente penetrabile.
Il compare del tuo compare sarà mio compare. Rispetto, fiducia, favore e clientelismo, e si innesca una gerarchia sociale così solida e radicale che rafforzerà ogni senso di omertà. L'omertà è il cuore pulsante della società. Insomma compare, cugino, zio, riti sociali di affratellamento o sorellanza.




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