Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Sesso e danaro nella Chiesa



Il faro della luce, color giallo, giallo ma circondato dal velo bianco della finta innocenza, è puntato sul Vaticano.
Nel momento in cui è in itinere una grossa e storica se non epocale trasformazione dello Ior, ecco emergere la questione lobby gay, tradotto in linguaggio semplice, gruppo di preti od autorità del clero sotto-ricatto o che ricattano per questioni di sesso omosessuale. Non si parla di pedofilia, non si parla di prostituzione, eppure denunce in tal senso sono emerse nel corso del lungo tempo che si abbatte in modo tempestoso verso una Chiesa che dice di avere un miliardo di fedeli, ma probabilmente saranno molto di meno, certamente in diminuzione in Italia, patria del cattolicesimo reazionario e conservatore tanto caro alla Chiesa di Giovanni Paolo II e seguita ora dal Papa gesuita ma con un nome francescano.
Si sposta in sostanza l'attenzione dallo Ior alla questione sesso interno alla Chiesa.
I due fatti da un lato sono sconnessi, perché il danaro il male, il famigerato fumo di satana, un fumo che ha coperto ogni sostanza è indipendente dal sesso, il sesso è altro , è anche una questione di immagine che vuole la chiesta legata alla castità, ma puramente superabile con l'omertà tipica di questa società. Ma sono anche collegati, poiché al sesso può essere connesso il ricatto ed il riscatto avviene con il danaro o politiche clientelari, dunque potere.
Ma parlare di lobby gay significa anche avere il pretesto per rintrodurre il dibattito sulla omosessualità, ed ovviamente, vista la storia dell'attuale Monarca assoluto dello Stato del Vaticano, non potrà che avvenire una dura repressione ed incrementare l'omofobia.
Forse si curerà l'apparenza, si limerà ciò che sarà possibile limare, ma il principale problema della Chiesa e del Vaticano, lo stato più potente del mondo, dopo quello di Israele e gli Usa, sarà quello economico e proprio per questo motivo ora si sposta l'attenzione su problematiche certamente rilevanti ma non essenziali, perché da sempre tollerate, perché preti gay e suore lesbiche ve ne saranno a migliaia, così come ve ne saranno a migliaia di eterosessuali che vivono il rapporto sessuale, ma questo è un fatto che riguarda da un certo punto di vista anche la libera sfera del libero esercizio della propria sessualità del proprio modo di essere, ma quando dal rapporto sessuale deriva il ricatto è chiaro che non si è più in presenza di lobby ma di società delinquenziale.
I problemi principali della Chiesa non sono danaro e lobby gay, ma danaro e pedofilia.
Il problema della società laica è il vivere la continua ingerenza da parte delle istituzioni clericali, un problema facilmente risolvibile, ma mancando la volontà ed emergendo la sudditanza chiara verso il Vaticano, per arrivare ad uno Stato liberamente laico occorreranno anni ed anni di conflitti.
Il primo passo dovrà essere l'abrogazione, senza condizione alcuna, del concordato ed atti consequenziali.


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