Verde, bianco, rosso e a stelle e strisce: l'incredibile parabola del nazionalismo italiano con l'ostentazione del tricolore ovunque

Immagine
Ora, pensate per un momento a quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. Se persino sul Silos di Monfalcone, un edificio industriale, un pezzo di storia del lavoro — hanno piazzato due tricolori mastodontici, visibili a chilometri di distanza... beh, di cosa ci stupiamo più? Siamo di fronte a quella che, storicamente parlando, è una clamorosa, inequivocabile ostentazione della bandiera nazionale!  E la cosa straordinaria, se ci pensate, è che noi italiani con questa bandiera abbiamo sempre avuto un rapporto, come dire... complicato . Non  è come negli Stati Uniti o in Francia! In Italia non c'è mai stata quella viscerale, profonda simpatia popolare per il vessillo. Perché siamo più regionalisti, perchè l'Italia è composita, complessa, senza dimenticare il passato che sicuramente ha lasciato il segno. E badate bene, è un paradosso incredibile: stiamo parlando della bandiera della Costituzione, la bandiera nata dalle lotte del Risorgimento e poi rifondata dalla Resistenza! ...

Pretendiamo la restituzione di oltre due miliardi di euro dalla Chiesa






La Convenzione Finanziaria dei noti Patti Lateranensi così norma all'articolo 1:

L’Italia si obbliga a versare, allo scambio delle ratifiche del Trattato, alla Santa Sede la somma di lire italiane 750.000.000 (settecento cinquanta milioni) ed a consegnare contemporaneamente alla medesima tanto Consolidato italiano 5% al portatore (col cupone scadente al 30 giugno p.v.) del valore nominale di lire italiane 1.000.000.000 (un miliardo).
All'articolo due invece:
La Santa Sede dichiara di accettare quanto sopra a definitiva sistemazione dei suoi rapporti finanziari con l’Italia in dipendenza degli avvenimenti del 1870.

Con questa disposizione lo Stato Italiano, tramite Mussolini, ed il Vaticano, tramite il Cardinale GASPARRI , ponevano fine alla questione romana, correlata alla nota breccia di Porta Pia, ritrovavano la concordia ma in particolar modo l'Italia salvava le casse di una Chiesa che era sull'orlo del fallimento.
Un risarcimento danni illegittimo, sproporzionato e figlio solo di un compromesso politico non condiviso e sostenuto da buona parte del popolo italiano.
Quella cifra, se attualizzata, con la rivalutazione monetaria, corrisponde circa a due miliardi e mezzo di euro.
Solo con una iniziativa parlamentare, visto che non è ammissibile referendum su quella materia, poiché la Corte Costituzionale con sentenza n. 16 del 2 febbraio 1978 lo dichiarò inammissibile, in quanto «trattato» con uno stato estero, supportata da una pressione del popolo, è possibile pretendere ciò che è giusto pretendere. La restituzione di ciò che è stato “elargito” alla Chiesa in modo illegittimo ed in ogni caso sproporzionato e non in modo equo dall'Italia di Mussolini.
Due miliardi e mezzo di euro.
I modi per ottenere la ripetizione di quella somma si possono trovare, le vie della dignità sono infinite, d'altronde la dignità non ha prescrizione.
Si eviterebbe una manovra finanziaria, ai danni dei cittadini e si offrirebbe una piccola ma importante boccata di ossigeno alla casse del nostro Stato sempre più dissestato.






Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?