Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

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  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

Trovati i soldi per gli ammortizzatori, ma si pesca sempre dai fondi per i lavoratori



I politici tutti felici e contenti.
Ognuno rivendica la grande vittoria conseguita.
Trovati i soldi per l'emergenza ammortizzatori sociali in scadenza.
Certo, ma ovviamente dove il Governo ha deciso di andare a pescare con l'amo dell'avidità questi benedetti soldi?

Dal Fondo sociale per l'occupazione e la formazione nel quale confluiscono anche il Fondo per l'occupazione e le risorse destinate al finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente. Le risorse del fondo sociale per l' occupazione e formazione sono utilizzate per attività' di apprendimento, prioritariamente svolte in base a libere convenzioni volontariamente sottoscritte anche con università' e scuole pubbliche, nonché' di sostegno al reddito .
Ma si pesca anche dal fondo di rotazione che in sostanza serviva alle regioni, in conformità a quanto previsto dai programmi regionali di sviluppo, per predisporre programmi pluriennali e piani annuali di attuazione per le attività di formazione professionale.

Dunque si attinge sempre da risorse destinate ai lavoratori per coprire ammortizzatori sociali che nascono in una situazione di ordinaria emergenza figlia di politiche fallimentari di questo Stato.

Insomma è l'ennesima beffa.
Una cosa è certa, se prima gli ammortizzatori sociali riuscivano ad addormentare il conflitto e le rivolte, ora difficilmente sarà così. Il costo della vita è aumentato, le spese ordinarie anche, dunque i soldi, anche quelli derivanti dagli ammortizzatori sociali, non bastano più, e la morfina sociale inizierà a perdere la sua efficacia.
Ma la domanda sorge spontanea, perché attingere da fondi destinati alla formazione e ad incentivare l'occupazione dei lavoratori? Forse i Fondi per come gestisti sono stati un vero fallimento?
Perché non attingere le risorse dai ricchi nel nome dell'evocata, a parole, ridistribuzione della ricchezza? Perché non fermare quel malefico processo che vede l'Italia ancora in pista, senza ancora decollare, ma i motori rullano, per l'acquisto dei noti cacciabombardieri F35 ?
Nè demagogia, né retorica, semplicemente scelta etica e politica conforme al dogma del capitalismo.

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