Ha creato grande
indignazione la scritta apparsa recentemente sul disco di bronzo e
altri segni anche sulla portante colonnina di pietra della Rosa dei
venti del Molo Audace di Trieste.
Sul disco di bronzo
è ben leggibile la parola Italia seguita da merd , che in francese
significa merda, concetto molto usato anche dalla politica italiana,
e poi sia sul disco di bronzo che sul Molo Audace che sulla colonnina
di pietra reggente la Rosa dei venti vi sono delle sigle e segni che
ho provato a decifrare.
Come si può notare
dalle foto diffuse la parola merd- Italia, in realtà è preceduta da
una sorta di acronimo, che potrebbe essere TPPV.
Scritto male, ma la
p, minuscola, sembra essere confermata dalla scritta riportata sulla
colonnina di pietra.
Cosa significa TPPV?
E' una procedura
medica finalizzata rimuovere opacità del vitreo e membrane
attraverso una incisione pars plana, trans pars plana
vitrectomy , ovvero Tppv.
L'operazione ha in sostanza il merito
di donare la luce, la piena vista.
Nella parte anteriore della colonnina
vi sono altri segni e simboli.
Si può notare come emerga la parola
DAGA, scritta in parte in greco ed in parte in latino.
Ed infatti, la parte iniziale
DA è
congiunta a quella inferiore GA, dalla spada, come raffigurata,
dunque Daga arma tipica d'ordinanza della
fanteria francese nel
1831 e da qui si comprende anche perchè merd...
Grassi Giuseppe, nel
dizionario
militare
italiano, (2. ed. ampliata dall'a., Torino, Società Tipografica
Libraria, v. II, p. 5) scriveva che “la daga era
una spada corta e larga adoperata dai popoli settentrionali, e da
essi portata col nome istesso in Italia. Usavasi anche da' cavalieri
ne' combattimenti corpo a corpo. Il Davanzati chiama daga il gladio
de' legionari romani, che era propriamente una spada di lama corta e
larga, colla quale si feriva di punta e di taglio”.

Sempre sulla colonnina,
nella parte anteriore, accanto alla parola, come decifrata, appare un
secondo e terzo simbolo. L'occhio e la libellula. L'occhio libero dalla
opacità, dopo aver lottato contro l'apparenza ed il buio, vedrà la
luce, ovvero la libellula, che nella simbologia diffusa rappresenta
l'illusione e il cambiamento. Le sue ali
cangianti ricordano tempi e mondi magici, rendendo gli essere umani
coscienti del fatto che la realtà di questo mondo è solo
un'apparenza . Appunto,
apparenza. Ed
il dado, in questo perverso e vandalico gioco, è tratto.
Ovvero
tutto questo per comunicare che l'Italia sarebbe, a detta loro, un Paese di merd...
MarcoBarone
p.s
Satira: « È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di
castigare ridendo mores,
ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o
esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato,
un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene.
»
(
Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006)
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