Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

I plichi “contenti” dell'Invalsi




Arrivano le prime istruzioni dell'InValsi, inviate alle scuole, per le famigerate prove di questo anno scolastico. Manuale per il controllo del materiale, 5 pagine di istruzioni dettagliate che sembrano essere destinate più che alla scuola ed al suo personale, a delle persone a cui deve essere spiegato anche come si impugna una penna o a delle persone che usano ancora il pallottoliere per calcolare ogni cosa.

Fase ricezione pacchi:
Si precisa che “alcuni giorni prima”, alla faccia della precisione verrebbe da dire, “delle operazioni di consegna in una determinata regione, l’INVALSI invia a tutte le scuole di quella regione una comunicazione per e-mail con la quale si avvisa che nei giorni successivi saranno recapitati i pacchi contenenti il materiale necessario per lo svolgimento delle prove SNV2013.”
Bene, primo problema e se non funziona la mail? Non è dato sapere cosa fare.

L'Invalsi continua spiegando che “ogni scuola riceve un numero di pacchi variabile in ragione del numero delle classi che partecipano al SNV2013. Più precisamente, sopra ogni etichetta che riporta l’indirizzo del destinatario (la scuola) è indicato quanti colli in totale deve ricevere la scuola medesima. Ad esempio, l’indicazione dell’etichetta può essere: Collo 1 di 2. Ciò significa che in totale la scuola deve ricevere due pacchi e che si sta leggendo l’etichetta del primo dei due; l’altro pacco riporterà la scritta Collo 2 di 2.”
Si commenta tutto da solo.

Il contenuto dei pacchi:
In generale, scrive l'Invalsi, i pacchi inviati in una scuola hanno il seguente contenuto: “ plichi chiusi mediante cellophane trasparente e due reggette termosaldate incrociate contenenti i fascicoli delle prove SNV2013 (N.B. tali plichi devono rimanere sigillati fino al giorno di svolgimento della prova); una busta (trasparente) per ogni classe contenente le etichette studenti.”

Dunque in generale, ma non in generale cosa possono contenere i pacchi?
Anche questo non è dato sapere.

Poi è il turno dei plichi contenenti i fascicoli:
Si legge testualmente: “All’interno dei pacchi destinati a ciascuna scuola si trovano i plichi contenti i fascicoli delle prove. Tali plichi sono due per ogni classe. Essi sono così composti...” Visto che i plichi sono contenti, ma io mi chiedo, saranno anche sorridenti? Anche questo è un mistero. Sempre nella voce plichi contenenti i fascicoli, contenti, si specifica, per l'ennesima volta che “I plichi sono sigillati mediante cellophane trasparente e due reggette di plastica incrociate termosaldate. I sigilli (sia il cellophane sia le reggette) non vanno rimossi per nessuna ragione fino al giorno delle somministrazioni”.

E continua, il manuale dell'Invalsi, ricordando che all’interno dei plichi i fascicoli sono disposti in gruppi di cinque e posizionati in modo alternato rispetto alla bordatura colorata. In questo modo il conteggio dei fascicoli può essere effettuato agevolmente senza la rimozione dei sigilli del plico. Per ogni classe sono presenti all’interno di ciascun plico un numero di fascicoli pari al numero di studenti, arrotondato al multiplo di 5 più vicino”.
Ed ecco la nota di precisazione dell'InValsi nel caso in cui qualcuno o qualcuna non sia in grado di calcolare il multiplo di 5: “Ad esempio, se una classe è composta da 22 allievi, riceverà 25 fascicoli per ogni strumento. Se, invece, una classe è composta da 20 allievi, allora riceverà esattamente 20 fascicoli per ogni strumento.”

Il manuale si conclude con la voce etichette studente:” All’interno dei pacchi destinati a ogni scuola si trovano, riposte in buste di plastica trasparenti contrassegnate da una etichetta con il codice classe, le etichette studenti. All’interno della busta trasparente sono presenti per ciascun allievo tre etichette con lo stesso codice studente. Ciascuna etichetta deve essere apposta su ogni strumento assegnato allo studente secondo l’indicazione della tipologia della prova riportata sull’etichetta stessa. Le etichette studenti sono prodotte in numero uguale a quello dei fascicoli.”

Giusto per precisare, l'Invalsi ricorda che nei prossimi giorni sul suo sito sarà pubblicato il modulo per la richiesta di eventuale materiale mancante.
Ora siete tutti più tranquilli?

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