Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Trieste: la passerella di Ponterosso e l'assenza di passaggi pedonali su via Trento


Inaugurata da alcuni giorni, la passerella dai mille nomi, quello ufficiale ancora dovrà essere confermato e probabilmente avrà la stessa sorte del ponte della Costituzione di Venezia, ovvero rimosso dalla mente collettiva  poichè è conosciuto come il ponte di Calatrava, l'architetto, scultore ed ingegnere che lo ha progettato, continua a fare discutere.
Io però ora voglio soffermarmi su una questione specifica, che mi auguro verrà risolta quanto prima dal Comune di Trieste. Come è noto quel ponte è stato realizzato per congiungere in sostanza le vie Cassa di Risparmio e Trento, in modo da prolungare verso piazza Libertà il percorso pedonale che parte de piazza Venezia.
Il Piccolo di Trieste tramite l'articolo di Pierpaolo Pitich del 30 marzo 2013 ha reso noto che in “quelle che sono le ore di maggior afflusso della giornata, vale a dire nel cuore della mattinata e nella fascia centrale del pomeriggio, sono circa 1500 i pedoni che transitano ogni ora sul ponte, con picchi che raggiungono quota 2000”.
Ma esiste un problema non da poco. Praticamente la quasi totalità di via Trento è sprovvista di passaggi pedonali che possano in sostanza prolungare effettivamente il percorso pedonale sino a piazza Libertà, e ciò non è cosa da poco conto, rilevato che se quella è l'affluenza che il ponte registra nelle ore di punta, ciò vuol dire che vi sono mediamente 1500 persone ogni ora che attraversano via Trento a rischio della loro incolumità nonché di quella degli automobilisti o conducenti di motorini e mezzi pubblici ecc.


A quando le strisce pedonali su via Trento? Visto che son trascorsi diversi giorni dalla inaugurazione della passerella?
Una via Trento che è caratterizzata da vari lavori di manutenzione, certo, ma ciò non giustifica l'assenza,anche provvisoria, dei passaggi pedonali, poiché tale assenza annulla in sostanza l'effetto di quel beneficio e di quella utilità che la passerella dovrebbe avere.
E' altresì singolare notare che da qualche settimana nella parte iniziale di via Trento, per chi giunge da piazza Libertà, si registra una moria di attività commerciali gestite da cittadini cinesi.

Sarà anche questo effetto della crisi o vi è altro?

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