Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Grado zero


Zero.
Un giorno qualunque, in questo pieno autunno, caldo per un clima incredibilmente da fine estate che osserva l'inverno bussare alle porte, scopri che l'acqua salata del mare è calda, scopri che la bora di fine autunno è lenta.
Una lentezza che corre in sintonia con l'impulso di rabbia che giorno dopo giorno muta l'individuo in una persona che ulula al mondo il proprio sconforto depresso.
Lenta come la Barcolana di questo strano anno.
Lenta come il tempo del pescatore.
Normale, come la norma in simbiosi con il male.
Normale.
In tale giorno qualunque nelle prime ore serali decidi di camminare per le vie di Grado.
Foglie autunnali rivestono la strada artificiale, negozi chiusi, spiaggia deserta, giochi per bambini sparsi nel silenzio autunnale, brividi di autunno.
Zero.
Zero come le persone in cammino per le strade di Grado.
Zero le auto in circolazione per le vie di Grado.
Poche settimane prima, questa cittadina tanto amata dai turisti tedeschi, era avvolta dal caos più totale.
Ora silenzio assoluto.
Tu ed il mare.
Tu ed il deserto
Tu e lo zero.
Pensi alle scene tante volte viste in qualche film catastrofico.
Strade desertificate, città vuote e svuotate, case chiuse, negozi chiusi, auto abbandonate.
No, non è un film.
E' una sera feriale qualunque in piena crisi sociale e reale.
Anche i treni così detti di massa sono poco frequentati.
Prenoti la carrozza 8 ed il posto 18 e scopri che il posto non esiste.
Già, uno scherzo della tecnologia.
Il posto che non c'è .
Chiedi al controllore e ti risponde, “puoi andare dove vuoi, tanto il treno è vuoto”
Un treno che attraversa metà Italia.
Un treno vuoto.
Una piena in crisi.
Semplicemente Grado zero.

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