Passa ai contenuti principali

Salvato un Marangone al Molo Audace


Passeggiare sul Molo Audace diviene spesso motivo di grande indignazione.

Lo vedrai sempre sporco, ancora essere in stato di dissesto, e bottiglie di vetro disseminate ovunque dai soliti incivili.
Qualcosa a Trieste ultimamente non funziona.
All'inciviltà di molte persone che non hanno nessuna cura per il bene comune si deve certamente aggiungere il dubbio che chi ha in appalto il servizio delle pulizie cittadine probabilmente non ottempera pienamente a tale incombenza.
Altrimenti perché Trieste continua ad essere in qualsiasi ora della giornata sporca?
Sporchi i marciapiedi, sporche le strade, sporche le aiuole.
Ma ahimè ad essere sporco è anche il mare.
Quel mare che circonda la Città soffre e soffre ancor di più in queste giornate dominate da Caronte.
Vedrai all'angolo tra il Molo audace e la riva che costeggia la Piazza dell'Unità d'Italia , l'acqua essere in condizioni semplicemente pietose.
Bottiglie, olio dei motori, cassette galleggiare insieme anche a pannolini ed altro ancora.
Ma all'improvviso ti capita di assistere ad una scena che per qualche attimo ti ha fatto veramente vivere un gran senso di mera impotenza .
Un bellissimo esemplare di Marangone trascinato dalla corrente è finito suo malgrado e sua sventura proprio in quell'angolo disumano ed incivile di devastato mare.
Vedrai che cerca di lottare contro l'immondizia in cui si è imbattuto.
Lo vedrai faticare, soffrire.
Sembra di vedere una di quelle scene tipiche successive alle tragedie del mare, ovvero quando uccelli di vari tipi ed esemplari immersi nel petrolio non riescono a muoversi, soffrono.
Prigionieri dell'inciviltà umana.
Ma ciò è accaduto a Trieste ed in pieno centro cittadino.
All'improvviso una cassetta bianca galleggiante lo coprirà.
A quel punto non sapevi che fare.
Fortuna vuole che qualche minuto dopo passa un ragazzo con una canna da pesca.
Lo fermi e gli chiedi di sollevare la cassetta perché sotto vi è finito un Marangone.
Pochi tocchi ed il Marangone è libero.
Lo si spinge lontano da quello schifo galleggiante , si immergerà nelle acque del golfo e lentamente si allontanerà dall'inciviltà umana.
Mi chiedo ma quanto è tollerabile tutto ciò?
Perché il mare adiacente il Molo Audace ma anche le Rive triestine è in condizioni pietose?
Oggi un Marangone è stato salvato, probabilmente sarebbe morto se non lo avessi notato o forse no, ma non è detto che ciò non possa ripetersi ancora.
Delle risposte sono dovute.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

L'Italia continua ad essere maglia nera in Europa nel settore dell'istruzione, altro che buona scuola

I 22 paesi dell’UE membri dell’OCSE sono: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Il rapporto per il 2016 dell'OCSE   presentava, con riferimento all'Italia, un quadro deprimente. Tra gli obiettivi prioritari vi erano la necessità di invertire la tendenza negativa nel finanziamento dell’istruzione; di formare, motivare e rinnovare il corpo docente; di aumentare il numero degli studenti iscritti all’istruzione terziaria, in particolare ai programmi di ciclo breve a indirizzo professionalizzante per un accesso più facile al mondo del lavoro. Nell'arco temporale 2008/2014  la spesa per l’istruzione è diminuita significativamente. Nel 2013 la spesa totale (pubblica e privata) per l’istruzione è stata tra le più basse degli Stati presi in esame, ossia pari al4% del PIL rispet…