Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Salvato un Marangone al Molo Audace


Passeggiare sul Molo Audace diviene spesso motivo di grande indignazione.

Lo vedrai sempre sporco, ancora essere in stato di dissesto, e bottiglie di vetro disseminate ovunque dai soliti incivili.
Qualcosa a Trieste ultimamente non funziona.
All'inciviltà di molte persone che non hanno nessuna cura per il bene comune si deve certamente aggiungere il dubbio che chi ha in appalto il servizio delle pulizie cittadine probabilmente non ottempera pienamente a tale incombenza.
Altrimenti perché Trieste continua ad essere in qualsiasi ora della giornata sporca?
Sporchi i marciapiedi, sporche le strade, sporche le aiuole.
Ma ahimè ad essere sporco è anche il mare.
Quel mare che circonda la Città soffre e soffre ancor di più in queste giornate dominate da Caronte.
Vedrai all'angolo tra il Molo audace e la riva che costeggia la Piazza dell'Unità d'Italia , l'acqua essere in condizioni semplicemente pietose.
Bottiglie, olio dei motori, cassette galleggiare insieme anche a pannolini ed altro ancora.
Ma all'improvviso ti capita di assistere ad una scena che per qualche attimo ti ha fatto veramente vivere un gran senso di mera impotenza .
Un bellissimo esemplare di Marangone trascinato dalla corrente è finito suo malgrado e sua sventura proprio in quell'angolo disumano ed incivile di devastato mare.
Vedrai che cerca di lottare contro l'immondizia in cui si è imbattuto.
Lo vedrai faticare, soffrire.
Sembra di vedere una di quelle scene tipiche successive alle tragedie del mare, ovvero quando uccelli di vari tipi ed esemplari immersi nel petrolio non riescono a muoversi, soffrono.
Prigionieri dell'inciviltà umana.
Ma ciò è accaduto a Trieste ed in pieno centro cittadino.
All'improvviso una cassetta bianca galleggiante lo coprirà.
A quel punto non sapevi che fare.
Fortuna vuole che qualche minuto dopo passa un ragazzo con una canna da pesca.
Lo fermi e gli chiedi di sollevare la cassetta perché sotto vi è finito un Marangone.
Pochi tocchi ed il Marangone è libero.
Lo si spinge lontano da quello schifo galleggiante , si immergerà nelle acque del golfo e lentamente si allontanerà dall'inciviltà umana.
Mi chiedo ma quanto è tollerabile tutto ciò?
Perché il mare adiacente il Molo Audace ma anche le Rive triestine è in condizioni pietose?
Oggi un Marangone è stato salvato, probabilmente sarebbe morto se non lo avessi notato o forse no, ma non è detto che ciò non possa ripetersi ancora.
Delle risposte sono dovute.

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