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1561 Petizioni popolari gettate via



Evviva la democrazia diretta e partecipata.
Ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione, tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.
Appunto, possono.
Il diritto di petizione è inoltre considerato diritto fondamentale dell'Unione Europea e, come tale, inserito nell'apposita Carta dal Parlamento Europeo all'art.44:«Qualsiasi cittadino, o qualsiasi persona giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro dell'Unione Europea ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo»
Diritto fondamentale.
Ma per cosa?
Per illudere i cittadini che questa società sia democratica, che riconosce ai cittadini un diritto pieno e concreto mutandolo in  soggetto attivo nelle politiche decisionali che devono governare la vita di un Paese.
Ma come ben sappiamo il Parlamento italiano è asovrano così come è asovrano il popolo italiano.
Eppure dal 2008 ad oggi sono state presentate ben 1561 petizioni.
Tutte assegnate alle varie commissioni e dormienti nelle varie commissioni.
In questo link http://www.camera.it/468 è indicato il tutto

Si legge che le petizioni possono essere presentate alla Camera dei deputati per posta ordinaria, per fax (al numero 0667609874) o per posta elettronica (all'indirizzo tn_presentazionepdl@camera.it), oppure consegnandole a mano presso gli uffici competenti.
In tutti i casi, occorre che la petizione sia personalmente sottoscritta dal presentatore (o dai presentatori). In caso di invio tramite posta elettronica è quindi necessario allegare il file scannerizzato della petizione con la firma del presentatore.

Le petizioni pervenute alla Camera sono esaminate dalle Commissioni competenti. L'esame in Commissione può concludersi con una risoluzione diretta ad interessare il Governo alle necessità esposte nella petizione ovvero con una decisione di abbinamento con un eventuale progetto di legge all'ordine del giorno. Quando sia presentata una mozione su una o più petizioni, il testo della petizione è stampato e distribuito congiuntamente al testo della mozione relativa.

Il punto è perché continuare a raccogliere firme per petizioni popolari quando queste sbattono contro il muro della burocrazia che uccide ogni democrazia?
Beh potrebbe essere certamente uno strumento di consapevolezza, ovvero sfruttare l'atto della petizione per sollevare le problematiche varie che affliggono questa società, però se non si matura la consapevolezza piena che il diritto alla petizione è una grande finzione, che continuare ad invitare le persone, i cittadini a raccogliere firme è un qualcosa che concretamente non porterà a nulla allora vuol dire che si vive proprio con i piedi sulla Luna e la testa su Marte.
Ed allora evviva la petizione, la più grande finzione di democrazia partecipata mai realizzata in questa società.


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