I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone
C’è qualcosa di profondamente epico quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Lei dice: "Hanno dimostrato grande intelligenza nella gestione della situazione ed in particolar modo hanno anche provveduto a pulire le scuole, a pitturare i bagni,a ridar un minimo di dignità a quelle strutture che accolgono durante l'anno studenti e docenti."
RispondiEliminaPeccato non sia stato dappertutto così e in una scuola (Istituto Carli) i danneggiamenti e i saccheggi sono stati notevoli e le condizioni in cui sono stati lasciati i locali sono più simili a latrine che ad una scuola.