Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

Quale titolo?

Quale titolo a ciò che non ha titolo?
Quale titolo a ciò che non è?
Quale titolo a ciò che non è definibile?
Si cerca sempre di conferir  definizione al tutto.
Ma alcune volte succede che definendo quel tutto, lo si relativizza nella concezione dello schema.
Schematizzare quel tutto comporta la trasformazione del non limite nel limite, dell'infinito nel finito,del dubbio nella certezza.
Esiston cose che è meglio non definire, non ricondurre nel vortice del sistema.
Cose che in verità sono espressione di quella profondità immensa che elargiscono all'essere umano la facoltà di essere.
Essere vivo, sognatore.
Perchè quel tutto non muti in nulla,
perchè la straordinarietà non muti in ordinarietà,
perchè il silenzio solenne non muti in verbo aspro,
a volte è meglio non definire l'indefinibile.

Emozione,ramo dell'amore madre della vita;
sogno, foglia volante coccolata dalla brezza del desiderio figlio della speranza;
volontà tronco secolare della stabilità esistenziale;
follia, terra di confine della felicità;

ovvero mere espressioni dipinte sulla tela della quotidianità vissuta e non compresa.
Alba e tramonto, caldo e freddo, giorno e notte, intervalli di tempo scanditi nel rumoroso silenzio in quello spazio universale ove non esiste inizio, ove non esiste fine.
E mai nessuna fine si porrà su quella strada accolta dalle mani grezze nude e vere di madre natura.
Movimento continuo perenne.
Perennemente sei.
Perennemente sarai,
emozione.

Marco Barone

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