Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Lo strano tempismo dell'arresto di Antonino Iovine



Antonino Iovine classe  1964,  ricercato dal 1996 e dal 2002 per omicidio ed altro. Il 10.07.1999 sono state diramate le ricerche in campo internazionale, per arresto ai fini estradizionali.
Il boss della camorra, considerato uno dei criminali più pericolosi dal Viminale, è stato arrestato a Casal di Principe. «Oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia, tra pochi minuti vedrete...» Questo quanto dichiarato da Maroni poco prima dell'arresto del delfino di Sandokan... Si trovava in un covo di Casal di Principe, in casa di un uomo considerato adesso un suo fiancheggiatore.Il superlatitante era disarmato; nella villetta invece la polizia ha trovato una pistola, regolarmente denunciata, appartenente a Borrata. Ma... fino a stamani il dibattito era caratterizzato dal querela si querela no, Saviano ha fatto bene Saviano ha fatto male, Maroni ha ragione Maroni non ha ragione... La Lega Nord non ha rapporti con la Mafia, la Lega ha rapporti con la Mafia ecc.
Ed ecco la risposta della lotta alla mafia da parte del Ministro dell'interno, proprio quando l'attenzione cadeva sull'eventuale coinvolgimento del suo partito, la Lega nord con la 'ndrangheta, cosa che in qualche modo era già stata sollevata in passato da altri; cosa non sconvolgente per il semplice fatto che in Lombardia la 'ndrangheta tende a fare quello che attua da decenni in Calabria. Ovvero se vuoi controllare un territorio per forza di cose devi maturare contatti con chi di professione esercita la politica... voto di scambio, favori, clientelismo, cose note e ultra note. Che la Lega Nord sia coinvolta questo è difficile dirlo, certamente non si può dire che non era a conoscenza di determinate situazioni visto il loro rivendicato inserimento nel territorio, nelle periferie, ed anche nei borghi...

Ma ecco che uno dei latitanti più ricercati, oggi viene arrestato.
Sì, Iovine viene arrestato.
Coincidenza?
Caso?
Casualità?
Concomitanza occasionale?
In ogni caso un grande plauso deve andare a chi per anni lo ha inseguito ed oggi arrestato.
Probabilmente tale arresto riporterà anche armonia tra Saviano e Maroni. Ma ho la sensazione che il suo arresto  è stato come dire velocizzato per ragion di stato e politiche, o è stato frenato nel tempo per attuarlo nel momento in cui ciò poteva essere utile per altri fini.
E certamente quale miglior risposta alle polemiche sul contrasto alla criminalità da parte dell'attuale governo e Ministro Maroni, e Lega Nord se non con l'arresto di Iovine?

Quanti altri in lista pronti ad esser arrestati come dire al momento giusto?
Spero vivamente di essere il primo a sbagliarmi in ciò.

Lo spero.

Sì, lo spero.

Marco Barone

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