Passa ai contenuti principali

La difesa dell'immagine per salvare le poltrone.

"C’e’ una rete nel mondo di nemici dell’Italia che vogliono il male dell’Italia, costituita in gran parte di italiani, che per mettere sotto attacco il presidente del consiglio non esitano a diffondere immagini false".

http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_19118.htm
Questo era quanto dichiarava Frattini solo il 4 novembre 2010 in merito alla gestione dei rifiuti di Napoli.

La questione difesa dell'immagine era già in passato emersa con tanto di azione legale, sostenuta dalla Brambilla in merito ad una campagna pubblicitaria promossa per i-Phone, che giocava su alcuni luoghi comuni del nostro paese. Più precisamente: “pizza, mafia, pasta e scooter”.
Tale immagine distorta, sosteneva la Brambilla, "alla cui creazione hanno contribuito anche tante pellicole cinematografiche diffuse in tutto il mondo, deve essere definitivamente corretta. Perciò ho chiesto ad Apple di rimuovere l’applicazione da App store e ho dato mandato all’Avvocatura dello Stato di procedere nelle sedi opportune contro i responsabili".
http://www.libero-news.it/news/498286/La_Brambilla_contro_la_Apple.html


Oggi Frattini ritornando sulla questione immagine afferma che...

"L'attacco a Finmeccanica, la diffusione ripetuta di immagini sui rifiuti di Napoli o sui crolli di Pompei, l'annunciata pubblicazione di rapporti riservati concernenti la politica degli Stati Uniti, con possibili ripercussioni negative anche per l'Italia". Quindi, "fermezza e determinazione per difendere l'immagine nazionale e la tutela degli interessi economici e politici del Paese. Tale intento", conclude la nota di Palazzo Chigi, "è stato unanimemente condiviso dal Consiglio".


Durante le lotte francesi, anche la destra nazionale ha cercato di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione immagine, sostenendo che se si pensa alla Francia la prima cosa  che viene rappresentata nella mente delle persone sono gli scioperi,quindi, l'immagine della povera Francia è lesa.

E' lesa come quella italiana.

Ma come si può pretendere di far apparire un qualcosa di devastato come un qualcosa di leggiadro?
Oppure utilizzare la questione immagine in realtà nasconde altri scopi ben definiti?

Quello che emerge, è che vengono utilizzate, quando il potere è in fase di instabilità, le stesse identiche strategie di comunicazione, per distogliere l'opinione pubblica dal vero succo del problema, quale la cattiva politica, la corruzione, la mafia, il conflitto d'interessi, il potere.
Deviare il senso del problema verso il canale della immagine, della rappresentazione, del ritratto che emerge in questo paese è chiara strategia di comunicazione volta a denigrare chi lotta per difendere l'Italia da tutti gli abusi esistenti.

Sembra quasi che la colpa  del non funzionamento del Paese Italia è di chi critica il sistema quando in verità è proprio  il sistema vigente che con la sua logica perversa essenza affermata, logora le fondamenta della libertà e della Costituzione.
Ed allora cosa vogliono i governanti? Il silenzio?La censura? L'oscuramento?
Non è sufficiente il controllo della comunicazione mediatica manovrata dal sistema Berlusconi?
No, probabilmente no.
Vogliono di più, vogliono sopprimere ogni forma di dissenso, utilizzando la questione immagine.
Attenzione a non sottovalutare queste dichiarazioni, perchè, come ho già ripetuto più volte, e mai mi stancherò di sostenerlo, vogliono colpire ed affondare la rete, internet, e tutto quanto vi è di libero in tema d'informazione.
Tale risultato ahimè è stato già conseguito in tema di piccola editoria  indipendente, con i tagli affermati alle relative agevolazioni di spedizione postale, e ben presto si concretizzerà ancor di più con la privazione dei contributi legati alla distribuzione.
Ora toccherà alla rete.
Il momento è giunto.
Ma questa non è solo una strategia italiana, ma è una strategia internazionale voluta da tutti quei padroni e servi del potere che vedono compromesso il loro trono a causa dei dissensi ed a causa della libera informazione che ancora esiste.

Vigiliamo con attenzione le prossime mosse politiche dei governanti.
Il potere non vogliono perderlo nè cederlo.
La dittatura mascherata dal velo della democrazia attuale è sempre più pressante e soffocante.
Il miglior modo di difendere l'immagine dell'Italia è denunciare le nefandezze esistenti per sradicare quanto di marcio esistente

Il miglior modo di difendere l'immagine dell'Italia è difendere il diritto di critica, di parola, di pensiero, la libertà d'informare,d'informazione.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…