L'organizzazione O che ha anticipato GLADIO aveva come principale obiettivo il monfalconese ma fu Gorizia ad avere il primato di strutture paramilitari

Da pochi mesi è disponibile una mole di documentazione enorme che riguarda l'attività della commissione Moro (XVII legislatura),  come desecretata dall’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati. Tra i vari documenti che interessano le indagini sulle zone ancora oggi tutt'altro che pienamente risolte sull'omicidio di Moro e gli agenti della sua scorta ve ne sono alcuni focalizzati su GLADIO e le organizzazioni di guerra ritenute non ortodosse che hanno avuto affermazione anche nel nostro territorio. Come la Organizzazione O    derivata dalla analoga organizzazione "Osoppo", che a sua volta traeva origine dalla omonima formazione partigiana anticomunista. Secondo quanto affermato in una scheda informativa proveniente dal Sismi alla quale ha attinto anche il Comitato Parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza per la relazione presentata il 4 marzo 1992, dopo la smobilitazione della formazione partigiana, avvenuta in data 24 giugno 194...

Incredibile ma vero...SCUOLA: Friuli. Chiesta la carta d'identità bilingue. Priorità a insegnanti che sanno la lingua


UDINE (22 marzo) - Una carta d'identità bilingue italiano-friulano da rilasciare, su richiesta, ai residenti nei comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia. È una delle richieste contenute in un documento che il Comitato per l'autonomia del Friuli consegnerà alla Commissione Paritetica Stato-Regione.

Alla Commissione il comitato chiede l'impegno per le norme di attuazione dello statuto speciale della Regione riguardanti le disposizioni di tutela della lingua friulana. Stamani, a Udine, c'è stata la presentazione del documento da parte dei rappresentanti del comitato, Arnaldo Baracetti e Gianfranco D'Aronco.

Quella delle norme attuative dello Statuto di autonomia, hanno spiegato i rappresentanti del comitato, «sono state esplicitamente indicate dalla Corte Costituzionale, nella sentenza emessa sulla legge regionale per la lingua friulana, come la fonte normativa più adatta a disciplinare il tema delle politiche di tutela del friulano».

Precedenza agli insegnanti e dipendenti pubblici che conoscono il friulano. l comitato ha anche chiesto che la disciplina dell'insegnamento curricolare del friulano sia demandata alla Regione, sentito l'Ufficio scolastico regionale. Inolte, è stato chiesto che nelle località friulanofone si attribuisca la precedenza agli insegnanti che abbiano dimostrato la conoscenza della lingua e della cultura friulana davanti ad una apposita commissione regionale. Una precedenza chiesta anche per i dipendenti pubblici che conoscono il friulano, specie per le funzioni di "front office".
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=95577&sez=REGIONI

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