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Quella geniale contaminazione tra antico e contemporaneo ad Aquileia

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  Nell’antico Impero Aquileia non era una città qualunque. Era la seconda città di tutto l'Impero , subito dopo Roma! Una metropoli brulicante, immensa, ricchissima. Oggi, certo, se uno ci va, di quell'immensità vertiginosa è rimasto poco in superficie. Ma se voi entrate nel Museo Archeologico Nazionale di Aquileia... ebbene, vi accorgete che quel passato glorioso è ancora tutto lì. Aquileia è un posto incredibile, una perla del Friuli dove si ha davvero la sensazione fisica che il tempo si sia fermato. È un luogo che trasuda storia da ogni singolo muro, da ogni angolazione. Ma la cosa straordinaria è quello che hanno sperimentato in mezzo a tutto questo. Un'idea che è di una semplicità disarmante eppure... di un'efficacia spaventosa! Cosa ti inventano? I colori! Ma non colori qualunque: i colori di Schifano, di Andy Warhol, di Festa, di Lichtenstein, Sergio Lombardo! Hanno preso queste serigrafie, questi quadri, e li hanno messi lì. E la cosa formidabile è che queste ...

Se anche al teatro di Monfalcone è vietato entrare con il velo

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A novembre 2018 a Monfalcone vennero affissi i primi cartelli nei luoghi pubblici di proprietà del Comune con i quali in sostanza, in applicazione delle modifiche al regolamento di polizia urbana si introduceva il divieto dell'utilizzo del velo. A Monfalcone affisso il primo cartello che vieta burqa e niqab "Per ragioni di sicurezza è vietato l'ingresso con il volto coperto", scritta preceduta da tre figure barrate: un casco, un velo islamico e un passamontagna. Questo cartello,camminando per Monfalcone, non puoi non notarlo. E' ovunque. E ultimamente è stato affisso anche al teatro comunale della città. Che si unisce ai vari uffici pubblici, scuole, biblioteca. Un divieto che in alcuni Paesi è stato introdotto in modo esteso, ultimo, ma probabilmente non ultimo, è l'Olanda. Il Paese noto per le sue libertà estreme, ora vieta il velo, si unisce alla Francia, alla Danimarca, al Belgio all'Austria. Divieti che contrastano con quanto disposto dalla se...

Chi persuade utilizzo del velo per motivi religiosi, rischia fino a due anni di galera e 30mila euro di multa

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Una proposta di legge semplicemente incredibile, sconcertante, per alcuni passaggi che contiene, presentata alla Camera da alcuni deputati di Forza Italia. Che a quanto pare per non perdere il treno leghista, hanno deciso di unirsi allo stesso treno che corre ad alta velocità sul binario di un Paese sempre più chiuso e conservatore, e radicale nel suo essere "cattolico". In Italia, come è noto, da tempo si cerca di demonizzare un simbolo della religione islamica, il velo. Che ha varie varianti. Regolamenti, ordinanze, sentenze,  hanno dibattuto ciò, per arrivare alla  sentenza del 18/09/2018 n° 3413/09 della Corte di Giustizia Europea che è arrivata ad affermare nella sostanza che vietare il velo islamico in pubblico significa compromettere il diritto alla l ibertà di pensiero, coscienza e religione. Dunque una legge che voglia vietare il velo integrale o parziale in luoghi pubblici  è da considerarsi come atto che faciliti una discriminazione volta a pregiudica...

Dal velo islamico vietato a Monfalcone,al "crocifisso come il tricolore" di Trieste.La giustizia europea condanna chi vieta il velo,ma legittima il crocefisso

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Nel Paese che non riesce ad avere una progettualità, che non riesce a dare una soluzione alla piaga sociale devastante della necessità di avere un lavoro e dignitoso, di contrastare corruzioni e mafie, un Paese che alle prime piogge collassa in modo pietoso, alle prime scosse crolla come un castello di sabbia, l'emergenza non poteva che essere quella del crocifisso nelle scuole ed il divieto del velo islamico.  A Monfalcone poco meno di un centinaio di luoghi pubblici verranno invasi da cartelli che in plurilingue assimileranno il velo islamico al casco. Interpretazione estensiva e peggiorativa della normativa nazionale. E contraria alla giustizia europea. Giusto per ricordarlo la Corte di Giustizia Europea ha detto chiaramente che vietare il velo islamico in luogo pubblico è fatto non tollerabile in una società democratica con la sentenza del 18/09/2018 n° 3413/09 arrivando ad affermare nella sostanza che vietare il velo islamico in pubblico significa compromettere il diri...

Corte di Giustizia Europea: vietare il velo islamico in luogo pubblico è fatto non tollerabile in società democratica. L'Europa continua a dividersi sul velo ma non sul crocifisso

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Il velo islamico continua a dividere l'Europa e anche la Corte di Giustizia europea. Che oscilla con pronunciamenti diversificati. Con la sentenza 14 marzo 2017 (causa C‑157/15 ) affermava che l’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che il divieto di indossare un velo islamico, derivante da una norma interna di un’impresa privata che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso sul luogo di lavoro, non costituisce una discriminazione diretta fondata sulla religione o sulle convinzioni personali ai sensi di tale direttiva. Ora, con la sentenza del 18/09/2018 n° 3413/09 arriva ad affermare nella sostanza che vietare il velo islamico in pubblico significa compromettere il diritto alla l ibertà di pensiero, coscien...

FVG: ma il velo islamico è simbolo di schiavitù? Respinta in Regione mozione leghista

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Il Consiglio regionale del FVG ha respinto la mozione n°236 proposta dal Consigliere della Lega Nord, Zilli, sulla questione del velo. Cosa prevedeva tale mozione?     Dopo una serie di considerazioni e premesse sulle solite vicende di sicurezza e dopo aver ricordato alcuni episodi di terrorismo verificatisi tra il 2015 e il 2016 a Parigi, Bruxelles, Giacarta, Dacca, Nizza Monaco, Rouen, solo per citare i più significativi, la cui connessione con il velo sinceramente è a dir poco incomprensibile , e dopo aver specificato "che la sicurezza dei cittadini non può essere compromessa dall’atteggiamento remissivo verso dettami di carattere religioso che nulla hanno a vedere con le regole della nostra società e i valori laici di uguaglianza tra uomo e donna, faticosamente conquistati dalla nostra società; e ritenuto che il burqa e il niqab sono un simbolo di schiavitù e oppressione nei confronti delle donne islamiche e non aiuta certamente l’integrazione sociale " chi...

Se a Monfalcone è più gradita una comunità con culi al vento che una comunità con il velo

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Svelato il motivo del tanto fastidio che a Monfalcone vi è nei confronti delle donne bengalesi che in questo periodo caldo iniziano a circolare per le strade della città con abiti colorati e velo altrettanto colorato. Il problema non è religioso, ma semplicemente visivo. Culi al vento e minigonne non danno alcun fastidio, perchè questi sono i supremi valori dell'Occidente, sono le "nostre tradizioni" e dunque chi viene a casa nostra deve adeguarsi, no? Più minigonne e culi a vento per tutte allora. Su una pagina  Facebook nota di Monfalcone, a commento dell'ennesima foto che ritrae donne bengalesi con il velo è stato riportato il seguente commento pubblico, dunque visibile a tutti e che ha diversi mi piace e mica di soli uomini come si potrebbe comunemente pensare: "Colori sgargianti x una città che tende al grigiore assoluto... Non credo facciano del male, l'abito non ha mai fatto il monaco... C'è molto di peggio di cui lamentarsi che non un abbi...

Perché in Italia si scrive che la May ha sfidato l’Arabia sul velo, quando in Inghilterra non si parla di alcuna sfida?

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In Itala i i principali quotidiani online hanno dato un gran risalto ad un fatto, che nei giornali inglesi disponibili in rete è una non notizia, quando va bene, perché si fatica a trovarne traccia e quando questa traccia emerge il tutto viene presentato senza toni di eroismo o di sfida. Mi riferisco al fatto che la premier inglese una volta giunta nei Paesi Arabi, non ha indossato il velo. Gesto che conosce dei precedenti. Occorre premettere come prima cosa che se è vero che in Arabia Saudita vi è un codice di abbigliamento conservatore e restrittivo nei luoghi pubblici con diverse limitazioni, pesanti, che minano i diritti delle donne, è altrettanto vero che i visitatori stranieri possono non seguire in modo rigido il protocollo. Ed infatti, come già ricordato, vi sono già stati due precedenti. Dalle verifiche che ho fatto nei principali siti d'informazione inglesi, non si parla di sfida, di nessun eroismo. Al massimo quello che viene evidenziato è che lei ha voluto ...