Quella geniale contaminazione tra antico e contemporaneo ad Aquileia

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  Nell’antico Impero Aquileia non era una città qualunque. Era la seconda città di tutto l'Impero , subito dopo Roma! Una metropoli brulicante, immensa, ricchissima. Oggi, certo, se uno ci va, di quell'immensità vertiginosa è rimasto poco in superficie. Ma se voi entrate nel Museo Archeologico Nazionale di Aquileia... ebbene, vi accorgete che quel passato glorioso è ancora tutto lì. Aquileia è un posto incredibile, una perla del Friuli dove si ha davvero la sensazione fisica che il tempo si sia fermato. È un luogo che trasuda storia da ogni singolo muro, da ogni angolazione. Ma la cosa straordinaria è quello che hanno sperimentato in mezzo a tutto questo. Un'idea che è di una semplicità disarmante eppure... di un'efficacia spaventosa! Cosa ti inventano? I colori! Ma non colori qualunque: i colori di Schifano, di Andy Warhol, di Festa, di Lichtenstein, Sergio Lombardo! Hanno preso queste serigrafie, questi quadri, e li hanno messi lì. E la cosa formidabile è che queste ...

Chi persuade utilizzo del velo per motivi religiosi, rischia fino a due anni di galera e 30mila euro di multa

Una proposta di legge semplicemente incredibile, sconcertante, per alcuni passaggi che contiene, presentata alla Camera da alcuni deputati di Forza Italia. Che a quanto pare per non perdere il treno leghista, hanno deciso di unirsi allo stesso treno che corre ad alta velocità sul binario di un Paese sempre più chiuso e conservatore, e radicale nel suo essere "cattolico".
In Italia, come è noto, da tempo si cerca di demonizzare un simbolo della religione islamica, il velo. Che ha varie varianti. Regolamenti, ordinanze, sentenze,  hanno dibattuto ciò, per arrivare alla  sentenza del 18/09/2018 n° 3413/09 della Corte di Giustizia Europea che è arrivata ad affermare nella sostanza che vietare il velo islamico in pubblico significa compromettere il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione. Dunque una legge che voglia vietare il velo integrale o parziale in luoghi pubblici  è da considerarsi come atto che faciliti una discriminazione volta a pregiudicare il diritto al rispetto della vita privata. Fatto, a detta dei giudici, che non può essere tollerato in una società democratica. Si arriva a proporre la galera fino a 2 anni e 30mila euro di multa per chi persuade l'utilizzo del velo per motivi religiosi in modo da cagionare ansia, o paura. Ansia! 
Questo il passaggio: Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a due anni e con la multa da euro 10.000 a euro 30.000 chiunque costringa taluno all’occultamento del volto mediante violenza, minaccia, abuso di autorità, approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica ovvero mediante persuasione fondata su precetti religiosi in modo da cagionargli un perdurante e grave stato di ansia o di paura. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa. Proposta che prevede anche l'introduzione  del divieto di indossare, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, indumenti o altri oggetti riconducibili alla propria origine etnica e culturale che, in tutto o in parte, mascherano, nascondono o rendono comunque irriconoscibile il volto, impedendo l’identificazione del soggetto. In questi casi si prevede l’applicazione della pena dell’ammenda da 1.000 a 2.000 euro.
Quindi si arriva a punire anche pesantemente chi indossa il velo o altro indumento specificatamente riconducibile alla propria origine etnica e culturale in luogo pubblico.
mb

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