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Visualizzazione dei post con l'etichetta Zagabria

Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Solidarietà agli amici e alle amiche della Croazia tra terremoto e quarantena da Coronavirus

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Quanto accaduto all'alba del 22 marzo rimarrà impresso nella memoria dei croati e non solo dei croati, per lungo tempo. Sarebbe potuta andare peggio, danni materiali ci sono stati, si parla di oltre 20 mila segnalazioni di case danneggiate, danni nelle strutture ospedaliere, nei musei, nelle strutture pubbliche e private, danneggiate chiese, come luoghi laici, decine di feriti, poteva essere un disastro, ma così non è stato. Nuovi problemi  che vanno ad aggravare un Paese già profondamente sotto stress per la questione coronavirus, che si interroga se le misure restrittive adottate siano giuste o meno. Forse, paradossalmente, la "quarantena" in casa ha evitato che ci potesse essere una strage, la maggior parte dei danni sono dovuti ai crolli esterni, più che interni, per quello che le immagini hanno mostrato. La Croazia si è rialzata subito, qualche mezzo di solidarietà è partito anche dall'Italia e non si può che condividere l'appello della Comunità Croata...

Dal trio Saba, Svevo Joyce a Trieste, passando per Matos a Zagabria e Dalla a Bologna

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Nella indimenticabile disperato erotico stomp , cantava Lucio "  Girando ancora un poco ho incontrato  uno che si era perduto  gli ho detto che nel centro di Bologna  non si perde neanche un bambino  mi guarda con la faccia un po' stravolta  e mi dice: "Sono di Berlino".    Bologna città a dimensione umana, ma nello stesso tempo città multiculturale, e cosmopolita, che vorrebbe essere metropoli nel suo essere grande paese e non è mica una offesa ciò. Nel centro di Bologna a pochi passi dalla grande incompiuta, la Basilica di San Petronio, per un breve periodo è stato possibile vedere la statua in bronzo dedicata all'amico Lucio . Lui con il suo tipico stile, braccio disteso, sorridente e con in mano un sacchetto aperto. Non so perché, diciamo così, ma in mente mi viene una di quelle pubblicità che si possono vedere in TV che sponsorizzano una nota marca di patatine. Chissà cosa avrebbe detto Lucio di quella statua. Oggetto di cul...

Espressione

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Spremo il frutto dell'agrume sentimento perché mai possa io dissetare la mia voglia di libertà, perché possa sempre io assetare l'esigente libertà, e vivere l'eccitazione perenne nel labirinto umano dell'evasione evasa dal sogno perduto nell'attimo sperduto. Sì, evasione in tal prodromo esistenziale nell'arrivare senza mai esser giunti, nello sfiorare senza mai aver agguantato, nell'assaporare senza mai aver saziato la ricerca di quel gusto ora amaro ora dolce della libertà. Marco Barone M& G

We are rebellious metropolitan

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Io non ho avuto un nonno partigiano, ma il suo pianto non è stato vano per la nostra prigione, mio padre non ha lottato per il 68, non ha vissuto la battaglia di Valle Giulia e la P38, mia madre non è stata femminista ma neanche bordighista, eppure ho conosciuto il sapore della voglia di rivoluzione.  Chiudo gli occhi,  e penso, e ascolto, e odo, e godo. sì, godo nell'amplesso esistenziale, perchè giungono voci di rivolta. Ascoltatele, ascoltatele, ascoltatele... We are rebellious metropolitan we rebel the indignation, we want the rebellious indignation we are the train of the revolt we want the revolution; oh yea, we want the revolution, because we love the revolution, because we are the revolution, we are the metropolitan rebellious partisan. And now dream the sound of the rebellion, and now sound the dream of the revolt, a nd now i write the love for the freedom, we are the people, we are the liberty, we are the love, you ar...

Vento di rivolta a Zagabria. Breve report dalla Croazia.

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Cielo cupo ma anche misterioso quello che accoglie l¨alba di Zagabria. Respiri profumo di Arabia, percorri le vie calde ed accoglienti del centro di tal metropoli dell¨est non Europa, gia¨ perche¨ dovete sapere che la Croazia, quella del popolo genuino, rifiuta di entrar nel sistema del Capitale Europa. Ed ecco che cosi all¨improvviso vieni travolto dal vento di rivolta di Zagabria. Tante persone, un corteo libero e spontaneo, senza testa e coda, con bambini, anziani e cittadinanza pura, percorrendo le vie della metropoli, in tal domenica di marzo, apparentemente assopita, ecco che il grido dell¨indiano oppresso dal potere americano, sveglia gli animi dormienti, imprigionati tra le mura delle case colorate croate. La polizia e¨ lontana dal corteo, che scorre e scorre liberamente per le vie della citta¨. Ma in verita¨ la scovi celata presso i palazzi del potere, dietro l¨angolo del muro che circonda la voce della protesta. Tale rivolta, segue le manifestazioni di protest...