Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada
Sedici rastrellatori e l'autista, persero la vita nella violentissima esplosione avvenuta il 28 settembre del 1945 durante il trasporto di residui bellici nella zona di Duino. Bombe che dovevano essere trasportate nel Timavo dove avrebbero dovute farle esplodere. Verso le 8.45 di quella mattina, al ponte di Duino, avvenne la tragedia come racconta la cronaca del Giornale Alleato del 29 settembre 1945. Il ponte del Timavo andò completamente distrutto per la violenza dell'esplosione che si portò con sè 17 vite. Le spoglie vennero condotte nella camera mortuaria di Monfalcone. Ai funerali che si svolsero a Trieste nell'immediatezza ci fu una partecipazione enorme. L'unità in cui operavano i rastrellatori era la Alled Military Government Bombs Mines. La notizia ebbe spazio anche nella stampa nazionale, anche se l'evento veniva fatto ricondurre nei pressi dei cantieri navali di Monfalcone e non a Duino.
Il 28 settembre del 2000 a Trieste venne inaugurato un cippo ricordando tutti i rastrellatori che persero la vita nel Territorio Libero di Trieste. Fatti storici quasi rimossi dalla memoria collettiva, tragedie immani, che solo grazie all'operato di specifiche associazioni e memorie famigliari non finiscono totalmente nell'oblio.
mb
fonte foto archivio storico online il Piccolo
fonte trafiletto giornale, la Stampa del 29 settembre 1945
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