I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Cent'anni da quel "dei Legionari" di Ronchi e l'ultima volta di Ronchi di Monfalcone


Il nome Ronchi di Monfalcone è ancora oggi individuabile alle spalle del "Colosseo" ronchese, nei pressi di piazza Oberdan, già piazza della Posta, nella targa scritta dal legionario Bertozzi il 20 dicembre del 1920 con l'enfasi tipicamente anti-austriaca di quell'epoca con cui si celebrava Oberdan. Interessante osservare come non si fece neanche in tempo a confermare a livello nazionale in nome di Ronchi di Monfalcone, che solo qualche mese dopo se ne deliberò il cambio del nome. Infatti, con il Regio Decreto a firma del Re Vittorio Emanuele III  del 29 marzo del 1923, “per grazia di Dio e per volontà della Nazione”, dopo aver sentito la commissione che fu istituita nel gennaio del 1921, “con l'incarico di stabilire i criteri di massima per la scelta dei toponimi nei territori annessi e di proporre la lezione ufficiale dei nomi dei Comuni, delle frazioni e delle altre località abitate dei territori predetti, si decretarono gli elenchi di nomi dei Comuni e di altre località delle nuove Provincie del Regno e tra queste vi era anche Ronchi di Monfalcone di cui si confermava il nome del toponimo. Il Comune faceva parte in quel tempo del circondario di Trieste e rientrante nel mandamento di Monfalcone di cui facevano parte quattordici comuni, alcuni di questi non esistono più. Qualche mese più avanti, esattamente il 4 ottobre del 1923 il Consiglio comunale popolar-fascista del Comune di Ronchi di Monfalcone, deliberò, invece, il cambio del nome della cittadina, per trasformarla in Ronchi dei Legionari come atto celebrativo dell'occupazione della città di Fiume. Sarà solo con il R.D del 2 novembre 1925, n° 2099 pubblicato il 3 dicembre del 1925 su proposta di Mussolini che si definì quanto segue: “il comune di Ronchi di Monfalcone, viene autorizzato a cambiare la propria denominazione in Ronchi dei Legionari”. L’atto venne visto dal Guardasigilli Rocco. Ufficialmente, dunque, il Comune di Ronchi, noto fino a quel momento solo come Ronchi o Ronke, anche se Ronchi di Monfalcone, poteva essere chiamato come Ronchi dei Legionari a partire da 3 dicembre del 1925. Ma in realtà come testimonia il Piccolo dell'epoca la denominazione dei Legionari era stata usata in diverse circostanze, ben prima dell'atto ufficiale del dicembre del 1925. Come ad esempio in un notiziario sportivo del 3 ottobre 1924 dove si parlava del sesto campionato ciclistico triestino, citandosi il traguardo di Ronchi dei Legionari, oppure come nel caso dell'esercitazione tattica della 59° legione delle milizie fasciste , nota come legione del Carso,  nel Piccolo di Trieste del 26 novembre 1925. Occorre ricordare che tra la delibera del consiglio comunale ronchese e il via libera da parte di Mussolini e del re d'Italia per il cambio definitivo della denominazione vi fu l'atto della R. commissione straordinaria per la provincia di Trieste del 15 e del 23 settembre che affrontò anche la questione del nome di Ronchi. Si legge che "il consiglio comunale di Ronchi ha deciso di chiedere al Ministero dell'interno di poter cambiare il nome di Ronchi di Monfalcone in Ronchi dei Legionari e ciò a perenne ricordo della storica impresa del Comandante D'Annunzio e dei suoi legionari. Essendo richiesto il parere della Provincia la Reale Commissione  ha emesso parere favorevole alla nuova denominazione del Comune". Da ricordare che la provincia di Trieste venne istituita con regio decreto n. 1353 del 17 ottobre 1922 e Ronchi ne fece parte dal 1923 fino al 1947. Mi piace ricordare, sulla questione del "dei Legionari" e ciò che rappresenta, quanto affermato da Boris Pahor: "oggi popoli e paesi come l'Italia, Slovenia e Croazia vivono in amicizia, Ronchi è un territorio multietnico, multiculturale e vista anche la presenza dell'aeroporto, sarebbe il caso di accogliere, chi giunge in questi luoghi, in modo diverso e non con la denominazione dei Legionari".

mb

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