Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Discriminare i russi, non ci renderà migliori di chi ha invaso l'Ucraina


La guerra è guerra, si dice. Ogni regola, ogni logica, salta, informazione e propaganda si mescolano, e tutta l’erba diventa un solo fascio. Così è quello che sta accadendo ora contro molti cittadini russi che pagano per il solo fatto di essere russi, sulla propria pelle, ingiustizie e discriminazioni, che rimarranno nel tempo. Indelebili o meno sarà la storia a dirlo. Semplicemente è ingiusto, inaccettabile, discriminatorio e fomenta anche razzismo, escludere, bandire, isolare, non invitare, eliminare, i russi, solo perché russi. Dalla cultura, allo sport, dall’arte, alla musica, presente e passato, uniti dall’omologazione dell’esistente che vuole vedere nei russi una sorta di nazismo del terzo millennio e in quanto tale da bandire da ogni dove. Qui non è in discussione la condanna all’invasione criminale posta in essere dal dittatore Putin. Ma il modo con il quale l’Occidente sta generalizzando l’odio e l’intolleranza contro chi non ha colpa alcuna se non quella di essere russa e che nulla centra con l'invasione criminale posta in essere da Putin in Ucraina. Tutto ciò è un grave errore che non ci rende migliori di chi ha invaso l'Ucraina e paradossalmente rinforza proprio chi si vorrebbe indebolire, ovvero il regime di Putin.

mb

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