Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Dopo il muro di Berlino, il muro di Kiev



La guerra fredda ebbe origine a Trieste, con la questione triestina, con il mondo che non voleva fare una terza guerra mondiale per quella fetta di terra del confine orientale italiano, ma lo scontro tra blocco Occidentale e quello Sovietico, fu ad un passo. La situazione nel confine orientale mutò grazie alla rottura storica tra Tito e Stalin, che comportò la trasformazione della Jugoslavia in uno Stato socialista cuscinetto e lo spostamento della tensione sul blocco tedesco che porterà alla realizzazione del muro di Berlino. L'ultimo muro a cadere in Europa fu quello però tra Gorizia e Nova Gorica, nel 2004, con l'entrata in Europa della Slovenia. Il mondo, intanto, ne ha vissute di cotte e di crude, dalla fine della seconda guerra mondiale, fino alla disgregazione della Jugoslavia, guardando ai fatti europei. Con l'operazione speciale russa in Ucraina, diventata invasione, si sta delineando un nuovo muro, quello di Kiev. Se poi sorgerà materialmente o meno lo scopriremo vivendo, ma difficilmente si ritornerà alla situazione geopolitica antecedente all'invasione iniziata il 24 febbraio 2022. Il muro etico, morale, politico, c'è già. Questa è una realtà con cui dover fare i conti, con il muro di Kiev che divide il mondo nuovamente in due blocchi, ma questa volta senza più l'ideologia comunista. Tutto avviene all'interno del capitalismo e nazionalismo. 

mb

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