Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Il mondo non farà una terza guerra mondiale per l'Ucraina


La Russia ha conquistato l'Ucraina con una facilità disarmante. La difesa militare ucraina è stata inconsistente. L'invasione russa, che loro chiamano operazione speciale, ha sorpreso un pò tutti per la sua portata, tanto che neanche nella stessa Ucraina la credevano possibile. I ripetuti allarmi lanciati dagli USA non sono stati presi sul serio. La vicenda delle prove delle armi chimiche inventate per la guerra in Iraq ha lasciato il segno. Degli USA il mondo non si fida più. Eppure questa volta avevano ragione. In Ucraina, che da tempo nel Donbass si finanziano e sostengono milizie nazifasciste, con un conflitto che da 8 anni ha procurato 14 mila vittime, ignorate dai più, si aspettavano forse una risposta militare da parte della NATO. Non c'è stata. C'è stata quella economica, quella politica, quella diplomatica, non quella militare. Il mondo non vuole affrontare una terza guerra mondiale per Kiev. Un territorio che è giusto mantenere neutrale, né di qua, né di là, che non è Europa e non appartiene alla NATO. La Russia non ha intenzione di attaccare la NATO e la NATO non ha intenzione di attaccare la Russia. Almeno ad oggi è così. L'Ucraina è uno dei Paesi più corrotti al mondo, non è vitale per l'Europa, lo è per la Russia. Non si può parlare di sacrificio, ma di una giusta scelta politica, per quanto, forse, dalle parti di Kiev, indigesta. Non resterà che farsene una ragione e far passare la parola dal tavolo della armi, a quello della diplomazia.

mb

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