Quella manifestazione che non c'è stata di 6mila italiani contro l'Austria a Porta Istria, che non esiste. Era Capodistria...
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Pochi giorni dopo arriva una clamorosa smentita per l'epoca. Che ben dimostra come la propaganda, sia nell'una che nell'altra direzione, poteva partorire delle cose incredibili e funzionali a fomentare tensione, anche se forse, in fondo qualcosa di vero vi poteva essere. Nella rettifica pubblicata sulla Stampa si legge che "Alcuni giornali, tra i quali il vostro, hanno pubblicato due giorni or sono la seguente notizia da Berlino: Seimila italiani di Trieste sono venuti in Dalmazia e a Porta Istria, davanti al Leone di San Marco, eretto alle porte della città, ed hanno gridato: Abbasso l'Austria Viva l'Italia. Hanno intonato l'Inno di Garibaldi. Una Società di ex-militari, che indossa un'uniforme che ricorda assai quella dei bersaglieri, ha stilato al passo ginnastica" .
La notizia, precisa il giornalista, "che proviene da fonte slava, è in gran parte inventata di sana pianta. Si tratta semplicemente che gli slavi di Trieste e di Lubiana volevano giustificare il loro ostruzionismo contro la facoltà giuridica italiana agli occhi del mondo creando a bella posta una dimostrazione irredentista in grande stile, che non c'è stata, per dimostrare che gli italiani non sono meritevoli di considerazione. A Capodistria. e non a Porta Istria, che non esiste, c'è stata domenica una consueta riunione sportiva, che è trascorsa tranquillamente, senza dimostrazioni irredentiste". L'evento a cui si faceva riferimento è quello che per diversi mesi ha caratterizzato l'Istria, con la Prima Esposizione provinciale istriana. Si trattava di un evento enorme, dal mese di maggio a settembre 1910, dove probabilmente si cercò di far emergere l'italianità di quei luoghi rivendicata da tempo immemore ma nello stesso tempo era effettivamente difficile che 6mila persone potessero inscenare una protesta del genere, gridando Abbasso l'Austria e viva l'Italia con centinaia di gendarmi chiamati a vigilare. Insomma, un fatto curioso e interessante e che coinvolse la stampa internazionale, da Berlino, all'Austria, all'Italia.
Fonte archivio Storico la Stampa
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