Con la presente,
si vuole portare a Vostra conoscenza un fatto tanto
storico quanto attuale su cui è necessario porre una riflessione se non
un intervento. Come ben noto il Consiglio d'Europa promuove una serie
di valori e principi fondamentali che stanno alla base di ogni
democrazia che voglia andare oltre le barriere nazionalistiche che
soprattutto nel ‘900 hanno trascinato l’Europa in disastrosi conflitti.
Nel 1955, all’alba del nuovo corso europeo, è stata istituita
l’onorificenza della bandiera d’onore d’Europa, dal Comitato dei
ministri del Consiglio d’Europa – riservato ai Comuni che hanno attivato
gemellaggi con municipalità straniere e si sono impegnati intensamente
nello sviluppo delle relazioni con i Comuni partner europei. Il Comune
di Ronchi dei Legionari, in Friuli-Venezia Giulia, il 22 marzo del 1994 otterrà questo
riconoscimento alla luce dei gemellaggi con Wagna in Austria e Metlika
in Slovenia. Due storie diverse, ma unite sotto lo spirito della
solidarietà. A Ronchi prima ancora venne assegnato il Diploma d’Onore nel 1993, e poi, dopo la bandiera del Consiglio
d'Europa, la “Targa d’Onore” del Consiglio d’Europa nell’agosto 1998.
Ora, come è noto, questo comune, porta la denominazione dei Legionari.
Il 17 maggio del 1924 il Consiglio Comunale a maggioranza fascista di
Ronchi si riunì in seduta straordinaria deliberando di nominare
Benito Mussolini «cittadino onorario di Ronchi di Legionari».
Cittadinanza che verrà revocata solo recentemente dopo l’iniziativa
intrapresa da alcuni cittadini di questo Comune. Il 2 novembre del 1925,
con il Regio Decreto firmato dal ministro fascista Rocco e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n° 283 del 5 dicembre, il governo ufficializzò
il nome «Ronchi dei Legionari» come proposto nel 1923 dal consiglio
comunale fascista. Il nome pregresso era Ronchi di Monfalcone.
Il 20 settembre 1938 Mussolini, dopo aver presentato a Trieste le Leggi
Razziali, si fermò a Ronchi dei Legionari per consacrare la
fascistizzazione del toponimo, del nuovo nome. Dei Legionari nasce come
denominazione fascista per omaggiare l’occupazione di Gabriele
d’Annunzio della città di Fiume, oggi Rijeka, in Croazia, che ebbe
origine il 12 settembre del 1919, partendo casualmente da Ronchi, e si
concluse in tragedia, dopo 500 giorni di dittatura ed una sessantina di
vittime, nel gennaio del 1921. Il titolo dei Legionari celebra
inequivocabilmente l’occupazione di una città straniera. In passato, a
causa delle celebrazioni dell’occupazione di Fiume che puntualmente si
verificano ogni anno tra Ronchi e Monfalcone, si sono registrate anche
delle note di biasimo da parte della Croazia e della città di Fiume.
Europa significa rispetto e
condivisione dei valori europei che non fanno rima sicuramente con
nazionalismo e razzismo. D’Annunzio definiva i popoli slavi e croati in
modo chiaramente razzista, con sentimento profondamente antislavo.
Si
chiede,
visto l'avvicinarsi anche del centenario di questa denominazione
fascista che si augura possa essere cancellata quanto prima, di venire a
conoscenza da parte del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa se
può essere
compatibile con i valori incarnati dall’Europa e dal rispetto tra i vari
Paesi e comuni dell’Unione Europea, il fatto che oggi possa esistere un
Comune nella Repubblica italiana, Paese tra i fondatori dell'Unione Europea, che abbia
una denominazione voluta dal fascismo per celebrare in modo inequivocabile l’occupazione di una
città straniera e che appartiene oggi ad un Paese membro dell’Unione
Europea, Fiume/Rijeka, in Croazia. E se tale denominazione sia ancora
oggi opportuna tenendo conto del fatto che è espressione di
valori
tutt'altro che europeisti. Ciò perché la denominazione dei Legionari, di
Ronchi, di
stampo nazionalistico, è profondamente irrispettosa verso la città di
Fiume, verso i popoli croati, e in contrasto con i principi ed i valori
dell'Europa unita che anche la bandiera e targa d'onore assegnate negli
anni '90 al Comune di Ronchi dovrebbero rappresentare, venendosi
pertanto a creare una forma di incompatibilità etica e morale e di
principio tra i riconoscimenti europeisti affermatesi a favore del
Comune di Ronchi nel corso degli anni e la denominazione che ancora oggi
ha questo Comune. Non si domanda certamente al Comitato dei Ministri
del Consiglio d'Europa di esercitare alcuna ingerenza nei processi
propri dell'autonomia Comunale, ma di esprimere, qualora lo si ritenga
opportuno, un parere, una riflessione, sull'opportunità che un Comune
italiano insignito da onorificenze europee da parte del Comitato dei Ministri, continui a mantenere una denominazione di stampo fascista che
omaggia l'occupazione di una città croata, Rijeka/Fiume, e che si pone
in assoluto contrasto con i valori di solidarietà, amicizia e rispetto
dei popoli europei.
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