Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada
Doveva chiudere dopo quarant'anni dalla sua attività e invece rischia il raddoppio. Costruita in una zona dove ci sono ben tre faglie attive, allora non lo si sapeva, ora lo si sa, la centrale nucleare slovena di Krsko va chiusa. Deve mobilitarsi il FVG, deve mobilitarsi l'Italia, deve mobilitarsi l'Europa, prima che accada l'irreparabile. Anche l'Italia è a rischio. Siamo a 130 km circa da Trieste. Centrale di proprietà di Gen-Energija e della croata Hrvatska elektroprivreda, copre attualmente il 40% del fabbisogno energetico della Slovenia. Sì, è vero, in Slovenia hanno un problema di fabbisogno energetico. Sì, è vero, continuano a ripetere che è sicura. Ma hanno avuto il tempo di pensare a delle alternative. Quella centrale va chiusa. Non è tollerabile accettare più un rischio del genere, per quanto sicurissima possa essere, a detta loro, un rischio che potrebbe determinare situazioni che neanche vogliamo immaginare. Il nucleare non è il futuro, è il passato, un passato che va superato, ma che in Slovenia rischia il raddoppio. Tutto ciò è inaccettabile.
mb
fonte foto google
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