Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

E' nato un "nuovo" gruppo terroristico? American Cheetah Group. Colpito Twitter e gasdotto egiziano e portaerei americana


E' nato a luglio 2020, si chiamano American Cheetah Group. Hanno come simbolo un ghepardo a stelle e strisce. Il loro motto è  "Sarai colpito perché non ci pensi".  La loro prima azione eclatante stando a quello che scrivono è quella che ha colpito il mondo stesso in cui esiste il loro profilo ufficiale. Twitter. Hanno rivendicato l'attacco che ha colpito gli account di migliaia di persone famose e politici di fama. Così hanno scritto: "Nel 14 ° anniversario della fondazione di Twitter, abbiamo hackerato 5.000 account famosi per mostrare cosa significano sicurezza e tendenza della globalizzazione!".
Dal mondo virtuale al mondo reale il passaggio è stato breve. Hanno rivendicato l'attentato al gasdotto egiziano. Così hanno scritto: "Ieri sera abbiamo fatto saltare in aria il gasdotto che va dall'Egitto a Israele per dimostrare a tutti che le nostre azioni sono in tutto il mondo, ci vendichiamo in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo. Aspetta il nostro prossimo passo dove non credi possa esserci". Gli account seguiti e che seguono questa organizzazione sono pressoché quasi tutti vicini all'Iran e tra questi c'è chi rivendica l'incendio che avrebbe colpito il 14 luglio una portaerei americana che sarebbe avvenuto attraverso degli infiltrati nell'esercito americano a detta di costoro. Made in USA, scrivono, con riferimento alla loro origine il gruppo dei ghepardi. La situazione andrà sicuramente monitorata.

mb



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