L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

E' nato un "nuovo" gruppo terroristico? American Cheetah Group. Colpito Twitter e gasdotto egiziano e portaerei americana


E' nato a luglio 2020, si chiamano American Cheetah Group. Hanno come simbolo un ghepardo a stelle e strisce. Il loro motto è  "Sarai colpito perché non ci pensi".  La loro prima azione eclatante stando a quello che scrivono è quella che ha colpito il mondo stesso in cui esiste il loro profilo ufficiale. Twitter. Hanno rivendicato l'attacco che ha colpito gli account di migliaia di persone famose e politici di fama. Così hanno scritto: "Nel 14 ° anniversario della fondazione di Twitter, abbiamo hackerato 5.000 account famosi per mostrare cosa significano sicurezza e tendenza della globalizzazione!".
Dal mondo virtuale al mondo reale il passaggio è stato breve. Hanno rivendicato l'attentato al gasdotto egiziano. Così hanno scritto: "Ieri sera abbiamo fatto saltare in aria il gasdotto che va dall'Egitto a Israele per dimostrare a tutti che le nostre azioni sono in tutto il mondo, ci vendichiamo in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo. Aspetta il nostro prossimo passo dove non credi possa esserci". Gli account seguiti e che seguono questa organizzazione sono pressoché quasi tutti vicini all'Iran e tra questi c'è chi rivendica l'incendio che avrebbe colpito il 14 luglio una portaerei americana che sarebbe avvenuto attraverso degli infiltrati nell'esercito americano a detta di costoro. Made in USA, scrivono, con riferimento alla loro origine il gruppo dei ghepardi. La situazione andrà sicuramente monitorata.

mb



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