Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

E' nato un "nuovo" gruppo terroristico? American Cheetah Group. Colpito Twitter e gasdotto egiziano e portaerei americana


E' nato a luglio 2020, si chiamano American Cheetah Group. Hanno come simbolo un ghepardo a stelle e strisce. Il loro motto è  "Sarai colpito perché non ci pensi".  La loro prima azione eclatante stando a quello che scrivono è quella che ha colpito il mondo stesso in cui esiste il loro profilo ufficiale. Twitter. Hanno rivendicato l'attacco che ha colpito gli account di migliaia di persone famose e politici di fama. Così hanno scritto: "Nel 14 ° anniversario della fondazione di Twitter, abbiamo hackerato 5.000 account famosi per mostrare cosa significano sicurezza e tendenza della globalizzazione!".
Dal mondo virtuale al mondo reale il passaggio è stato breve. Hanno rivendicato l'attentato al gasdotto egiziano. Così hanno scritto: "Ieri sera abbiamo fatto saltare in aria il gasdotto che va dall'Egitto a Israele per dimostrare a tutti che le nostre azioni sono in tutto il mondo, ci vendichiamo in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo. Aspetta il nostro prossimo passo dove non credi possa esserci". Gli account seguiti e che seguono questa organizzazione sono pressoché quasi tutti vicini all'Iran e tra questi c'è chi rivendica l'incendio che avrebbe colpito il 14 luglio una portaerei americana che sarebbe avvenuto attraverso degli infiltrati nell'esercito americano a detta di costoro. Made in USA, scrivono, con riferimento alla loro origine il gruppo dei ghepardi. La situazione andrà sicuramente monitorata.

mb



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