Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

E' nato un "nuovo" gruppo terroristico? American Cheetah Group. Colpito Twitter e gasdotto egiziano e portaerei americana


E' nato a luglio 2020, si chiamano American Cheetah Group. Hanno come simbolo un ghepardo a stelle e strisce. Il loro motto è  "Sarai colpito perché non ci pensi".  La loro prima azione eclatante stando a quello che scrivono è quella che ha colpito il mondo stesso in cui esiste il loro profilo ufficiale. Twitter. Hanno rivendicato l'attacco che ha colpito gli account di migliaia di persone famose e politici di fama. Così hanno scritto: "Nel 14 ° anniversario della fondazione di Twitter, abbiamo hackerato 5.000 account famosi per mostrare cosa significano sicurezza e tendenza della globalizzazione!".
Dal mondo virtuale al mondo reale il passaggio è stato breve. Hanno rivendicato l'attentato al gasdotto egiziano. Così hanno scritto: "Ieri sera abbiamo fatto saltare in aria il gasdotto che va dall'Egitto a Israele per dimostrare a tutti che le nostre azioni sono in tutto il mondo, ci vendichiamo in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo. Aspetta il nostro prossimo passo dove non credi possa esserci". Gli account seguiti e che seguono questa organizzazione sono pressoché quasi tutti vicini all'Iran e tra questi c'è chi rivendica l'incendio che avrebbe colpito il 14 luglio una portaerei americana che sarebbe avvenuto attraverso degli infiltrati nell'esercito americano a detta di costoro. Made in USA, scrivono, con riferimento alla loro origine il gruppo dei ghepardi. La situazione andrà sicuramente monitorata.

mb



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