Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

E' nato un "nuovo" gruppo terroristico? American Cheetah Group. Colpito Twitter e gasdotto egiziano e portaerei americana


E' nato a luglio 2020, si chiamano American Cheetah Group. Hanno come simbolo un ghepardo a stelle e strisce. Il loro motto è  "Sarai colpito perché non ci pensi".  La loro prima azione eclatante stando a quello che scrivono è quella che ha colpito il mondo stesso in cui esiste il loro profilo ufficiale. Twitter. Hanno rivendicato l'attacco che ha colpito gli account di migliaia di persone famose e politici di fama. Così hanno scritto: "Nel 14 ° anniversario della fondazione di Twitter, abbiamo hackerato 5.000 account famosi per mostrare cosa significano sicurezza e tendenza della globalizzazione!".
Dal mondo virtuale al mondo reale il passaggio è stato breve. Hanno rivendicato l'attentato al gasdotto egiziano. Così hanno scritto: "Ieri sera abbiamo fatto saltare in aria il gasdotto che va dall'Egitto a Israele per dimostrare a tutti che le nostre azioni sono in tutto il mondo, ci vendichiamo in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo. Aspetta il nostro prossimo passo dove non credi possa esserci". Gli account seguiti e che seguono questa organizzazione sono pressoché quasi tutti vicini all'Iran e tra questi c'è chi rivendica l'incendio che avrebbe colpito il 14 luglio una portaerei americana che sarebbe avvenuto attraverso degli infiltrati nell'esercito americano a detta di costoro. Made in USA, scrivono, con riferimento alla loro origine il gruppo dei ghepardi. La situazione andrà sicuramente monitorata.

mb



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