Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

In Egitto milioni di persone rischiano di morire per il coronavirus, intanto gli egiziani, armati anche dall'Italia, creano l'alleanza anti turca

Se l'Egitto si è fatto bello agli occhi del mondo regalando mascherine qui e lì, a partire dall'Italia, con casse ove sopra vi erano disegnate due mani che si stringevano nel nome dei popoli, in Egitto il popolo rischia di morire a causa del coronavirus e delle pessime misure di contrastato adottate dal governo. In realtà già ad oggi diversi analisti lasciano intendere che i casi reali di morti per coronavirus sono forse fin a dieci volte superiori rispetto a quel migliaio dichiarato dalle fonti ufficiali governative. D'altronde, come abbiamo ben imparato anche in Italia, i numeri trovano il tempo che trovano, soprattutto quando è l'economia e la politica a dover dettare legge. In Egitto circolano in rete video di assalti agli ospedali, si denunciano fino al rischio di 3 o 4 milioni di poveri che possano morire per il coronavirus in un Paese dove le diseguaglianze sociali sono profondissime. Sappiamo bene come si comporta la dittatura di Al Sisi per legittimare il consenso popolare. Con una mano ti bastona e tortura, con l'altra ti regala pacchi di cibo o materiale per la scuola per comprarsi il voto.
In Egitto la situazione è pessima. Il quadro è drammatico. Ed in tutto ciò però l'attenzione del governo è focalizzata intanto sull'alleanza antiturca. Grecia, Cipro, Emirati Arabi Uniti (Emirati Arabi Uniti) e Francia ed Egitto tutti insieme per  contrastare le mosse turche in Libia e nel Mediterraneo.  Ed in tutto ciò il bello è che quella dittatura viene armata anche dall'Italia. Sappiamo bene che ci sono commesse da miliardi euro in ballo. E l'Italia oltre ad armare una dittatura fascista, che ha ucciso un nostro cittadino, Giulio Regeni, senza che l'Egitto abbia concretamente mosso mezzo dito per la verità e giustizia, arma una dittatura che nel Mediterraneo si muove contro gli stessi interessi strategici italiani. Mica male. Neanche il peggior genio del male riuscirebbe a contemplare una cosa del genere. E non è solo una banale questione di realpolitik da quattro soldi, anche se parliamo di miliardi, ma molto di più. Un di più ombroso, tenebroso, e pericoloso.

mb

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