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Visualizzazione dei post con l'etichetta armi

Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

La NATO ha ritrovato una ragione di esistere grazie alla Russia in un mondo che continua ad armarsi all'impazzata

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L'umanità ha quasi sempre fatto rima con guerra. Guerra e società umana camminano insieme, magari ci sono state epoche caratterizzate da periodi di tregua, come quella che sta vivendo l'Europa da alcuni decenni, ma nel mondo, guerre piccole, dimenticate magari dai media, o più grandi a livello di impatto ci sono sempre state e continueranno ad esserci fino a quando la nostra società fonderà l'equilibrio del potere attraverso le armi. Vero è che oggi le guerre si combattono anche con altri strumenti, forse pur più incisivi delle tradizionali armi, come quelle finanziarie, che possono destabilizzare intere economie, democrazie, e favorire rovesciamenti di potere. Ma nella società di questo nuovo secolo, si continua ad armare il mondo, con un mercato mondiale di armi di circa 80 miliardi. E neanche a dirlo quasi tutte le armi importate negli ultimi anni provengono dagli USA, il doppio rispetto a quelle russe. La tensione in essere tra Russia ed Ucraina, è diventata un pretesto...

Un settembre con il botto per l'Egitto di Al Sisi. I diritti umani sono andati a farsi friggere

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Questo mese di settembre è iniziato in modo incredibilmente importante per l'Egitto di Al Sisi. Dalla nota esercitazione militare con la partecipazione di 21 Paesi, tra cui USA ed Italia, Bright Star , all'incontro bilaterale al Cairo con l'Italia, al sostegno ricevuto dalle Nazioni Unite in materia di diritti umani. Non è uno scherzo. È successo davvero. Il 13 settembre, il giorno prima dell'udienza farsa che farà indignare l'Italia, o meglio la società civile italiana, quella di Patrick che è in detenzione cautelare preventiva e rischia di farsi cinque anni di galera per aver espresso dei pensieri sull'Egitto letti in modo ostile dalla dittatura egiziana, le Nazioni Unite diffondono un comunicato con il quale si parla dei progressi che ci sono stati in Egitto.  Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e il Ministero della Pianificazione e Sviluppo Economico hanno pubblicato infatti il Rapporto sullo sviluppo del progresso umano in Egitto, il tut...

Con la commessa della vergogna abbiamo dimostrato di essere un piccolo Paese e altamente vulnerabile

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Quello che non è riuscito forse pienamente a Cleopatra, è riuscito ad Al Sisi. Piegare l'Italia ai suoi interessi e tenerla in scacco. L'Italia avrebbe potuto dire no. Per una miriade di ragioni. Non solo per l'omicidio di stato di Giulio, per l'uccisione di cinque innocenti, i depistaggi, non solo per l'arresto di Patrick, non solo per le continue sistematiche violazioni di diritti umani e le svariate risoluzioni inutili del Parlamento Europeo diventate carta straccia. Avrebbe dovuto dire no per aver rispetto della propria storia. No, non quella fascista, che è stata d'ispirazione per l'attuale dittatura di Al Sisi. Ma per quella nata nella guerra di liberazione, che ha portato a dotare il nostro Paese di una delle Costituzioni più avanzate al mondo ma anche tra le meno applicate. Parole, carta. Abbiamo conosciuto la dittatura sulla nostra pelle, nella nostra storia. Ne siamo usciti sconfitti come Paese. Ma quella lezione ha insegnato poco. Armare la dittat...

In Egitto milioni di persone rischiano di morire per il coronavirus, intanto gli egiziani, armati anche dall'Italia, creano l'alleanza anti turca

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Se l'Egitto si è fatto bello agli occhi del mondo regalando mascherine qui e lì, a partire dall'Italia, con casse ove sopra vi erano disegnate due mani che si stringevano nel nome dei popoli, in Egitto il popolo rischia di morire a causa del coronavirus e delle pessime misure di contrastato adottate dal governo. In realtà già ad oggi diversi analisti lasciano intendere che i casi reali di morti per coronavirus sono forse fin a dieci volte superiori rispetto a quel migliaio dichiarato dalle fonti ufficiali governative. D'altronde, come abbiamo ben imparato anche in Italia, i numeri trovano il tempo che trovano, soprattutto quando è l'economia e la politica a dover dettare legge. In Egitto circolano in rete video di assalti agli ospedali, si denunciano fino al rischio di 3 o 4 milioni di poveri che possano morire per il coronavirus in un Paese dove le diseguaglianze sociali sono profondissime. Sappiamo bene come si comporta la dittatura di Al Sisi per legittimare il conse...

L'Italia non festeggerà il suo 25 aprile, ma lo farà festeggiare all'Egitto con commissioni miliardarie per l'esercito egiziano

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L'Italia a causa del coronavirus e per come gestita questa emergenza per la prima volta da quando è stata liberata dagli occupanti nazifascisti non festeggerà per le strade il 25 aprile. C'è chi ne gioisce e chi pensa ad un 25 aprile alternativo. Ma c'è in tutto ciò un Paese amico dell'Italia, forse uno dei migliori amici dell'Italia, visto come si stanno comportando alcuni nostri indegni rappresentanti istituzionali, che il 25 aprile lo festeggerà. Ed è l'Egitto. Loro non festeggeranno la liberazione dal nazifascismo e poi sarebbe un paradosso che venisse festeggiata da una dittatura di stampo fascista. Quello che festeggeranno è il giorno della festa nazionale della liberazione del Sinai, giornata d'orgoglio per le forze militari egiziane. La festa dell'esercito. Quello che ha in mano l'Egitto. Quello che ha messo al potere il dittatore Al Sisi mettendo agli arresti per poi farlo crepare in carcere l'unico presidente eletto democraticamente nel...

L'Italia sta armando la dittatura egiziana. Siamo complici di una dittatura fascista

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L'Italia sta armando la dittatura egiziana. Diversi media hanno parlato di commesse di circa 9 miliardi. In una sua intervista sul tema , Giorgio Beretta, noto analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e di armi comuni, sottolinea bene la criticità di questa operazione, che definire sconcertante, è cosa da poco. Invece di contribuire ad opere utili per i civili, come strade, ospedali, vendiamo armi, strumentazioni di guerra ad una dittatura. Se tutto ciò si muove sul filo del rasoio di norme che vengono interpretate a convenienza, rimane ferma la questione etica. Stiamo armando la dittatura egiziana. Uno degli eserciti più potenti al mondo che reprime le libertà nel proprio Paese. A che pro, tutto ciò? L'Italia dovrebbe, invece, sospendere le relazioni diplomatiche con quel Paese. L'interruzione è avvenuta una sola volta ma da parte egiziana, a causa del fascismo quando dichiarò l'Italia guerra all'Inghilterra che controllava l...

Se dal porto di Monfalcone transitano navi con carichi di armi

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E' vero. L'Italia è uno dei maggiori venditori d'armi nel mondo ed il picco pare che in questi ultimi vent'anni è avvenuto nel 2016. E' vero, viviamo in un territorio che producono strumentazioni da guerra, navi da guerra, adattabili, nel caso di specie, ora con finalità di guerra, ora, di pace, anche se spesso si mescolano le due cose. Quante vole si è sentito dire, per ottenere la pace si deve fare la guerra? O le fantomatiche "missioni umanitarie". Ricordate le bombe umanitarie di Belgrado? Ancora oggi i civili ne pagano le conseguenze. Ma se si riesce a limitare l'accesso, ad ostacolare, la strada al traffico "legale" di armi, non è mica una bestemmia. A Monfalcone, come si è appreso prima dai media nazionali, poi dal locale, una nave che aveva un carico d'armi, con destinazioni luoghi dove queste armi vengono usate non per giocare, ma per ammazzarsi alla guerra, è transitata dal porto. I portuali hanno appreso il tutto a cose p...

Con la stampante 3D potrai anche produrre armi

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La chiamano la nuova rivoluzione industriale. Mi riferisco alla stampa3D. La stampante 3D però potrà essere utile anche per produrre armi. Che novità, vero? Lo dice, lo scrive, lo mostra, lo pubblicizza, la società Solid Concepts una delle principali società al mondo che si occupa di stampanti 3D ed è un fornitore di produzione personalizzata e servizi di prototipazione rapida. L a pistola prodotta è una Colt 45, progettata nel 1911 da John Browning di cui  il modello M1911 ancora adesso è in dotazione ai marines e alle forze speciali statunitensi. Sul loro blog si legge che è stata quasi completamente creata con la stampa in 3D:   34 pezzi sono stati creati con sinterizzazione dei metalli, 2 parti sono state create con il laser sinterizzazione di Nylon 12 CF (in carbonio riempito Nylon), e solo 6 le molle  acquistate al dettaglio. Ma probabilmente anche le molle prima o poi si potranno produrre in tal maniera. Di ciò se ne parla in Ru...

Disobbedisco Signore

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At-tenti! Dest-riga! Caricare! Puntare! Fuoco! Silenzio. Un silenzio ribelle conquistava il plotone dello Stato. Il Comandante inorridito per il silenzio, per l'atto d'insubordinazione urlava ed ululava Maledetti codardi, palle di lardo, ho detto Fuoco, e quando dico Fuoco dovete sparare capito? Fuoco! Silenzio. Disobbedisco signore. Una voce ferma e secca tuonava nel silenzio surreale della campagna della civiltà disumana. Il comandante rosso di rabbia, nero per il suo furor autoritario urlava... Chi ha osato dire disobbedisco signore? Chi ha osato? Ho detto fuoco! Disobbedisco signore. Fuoco! Disobbedisco signore. Non più uno, non più due, ma l'intero plotone uniformava il proprio dissenso nella condivisione dell'uniforme che rivestiva la loro falsa etica di obbedienza. Voi, maledetti, finirete tutti in punizione, finirete tutti in galera, voi tutti ! Signore non esistono tante galere, campi e celle per richiudere il nostro plotone. Signore lei è uno solo, lei sar...

La bozza del decreto sviluppo interviene in materia di armi.

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Eccomi qui. Mi ero ripromesso di "staccare" la spina per qualche giorno. Giorni conquistati da eventi e notizie devastanti. Notizie devastanti e bestiali. Nel senso che è emerso il carattere bestiale dell'essere umano. Siamo bestie non umani. Ho ancora impresse in mente le immagini di Vespa con la sua bacchetta che da improvvisato dottor House mostrava il foro con cui il prigioniero Gheddafi è stato ucciso. Tutta la stampa, sia italiana che internazionale, per giorni non ha mostrato altro. La uccisione del prigioniero Gheddafi. Preciso prigioniero perchè una cosa è morire durante un combattimento altra è essere uccisi da prigionieri. E poi tutti a lavarsi la bocca con la contrarietà alle torture umane, al divieto della pena di morte al rispetto della vita umana. Non siamo umani, siamo bestie. Siamo belve assetate di sangue. Siamo belve assetate di spettacolo tetro e schifoso. La curiosità di vedere Gheddafi morto, la spettacolarizzazione d...