Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Quelle poche parole che hanno segnato il tempo e la storia " restiamo umani" in un tempo dove è difficile restare umani

Un amico ti scrive e chiede di dedicare un pensiero a Vik. Il 15 aprile di quest'anno sono nove anni dalla sua uccisione. Se non me lo avesse ricordato, forse non me ne sarei ricordato. Non di Vik, ma di questa data. In rete, il volto bello e sociale e umano della rete, è inondato di messaggi di Vittorio e per Vittorio.  Non me ne sarei forse ricordato di mia iniziativa, ma la rete avrebbe colmato questa mancanza. E la prima cosa che ho pensato è, cosa è rimasto impresso di Vittorio ai più? La sua storia non la racconto, in rete si può trovare parecchia roba su Vik. Il suo soprannome. Vik. Il disegno che lo raffigura con il bambino in mano simbolo dei diritti umani negati, Handala, Vittorio con la kefiah, con la pipa e quel simbolo della vittoria che condivide con Handala. Il disegno di Latuff ha fatto la storia. Come quel "restiamo umani" o " stay human" di Vittorio. Questo il simbolismo potente che i più ricorderanno di Vittorio. Tutti avranno scritto oggi che restiamo umani è più attuale che mai in una società bestiale e fottutamente autoritaria come questa. Ed è effettivamente così. Ma quanto è difficile restare umani.
Ciao Vik

mb


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