Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Coronavirus, dal fai da te delle Regioni, al fai da te dei singoli Stati nell'Europa sempre più a pezzi

Hanno impedito grazie al cielo ai sindaci di poter emettere ordinanze in materia di coronavirus, anche se all'inizio i sindaci sceriffo non mancavano. Ma il quadro che ne sta venendo fuori in Italia ma anche in Europa è scandaloso. Scandaloso che ogni Regione faccia quello che vuole, con tanto di Governo che ne ha riconosciuto piena facoltà in materia di ordinanze contro il coronavirus. Dal FVG che decretò lo stato d'emergenza senza avere alcun caso, alle passeggiate vietate, agli obblighi di uscire di casa con la mascherina e chi più ne ha più ne metta. Il regionalismo, l'autonomismo sta facendo rimpiangere, per come si sta comportando, il vecchio centralismo. Lo Stato ha cercato di evitare ogni scontro contro le Regioni, è evidente, ma qui la situazione è veramente surreale. Altro che Italia unita. E ne vedremo ancora di cotte e di crude in quella che è iniziata come emergenza regionale, poi diventata nazionale, cosa che doveva esserlo fin dall'inizio, ma con le Regioni che continuano a fare quello che vogliono e con i cittadini che non ci stanno più a capire niente. Su una scala più vasta questa è la stessa identica cosa che sta succedendo a livello europeo. Si era iniziato con Austria, Slovenia, che avevano chiuso i loro confini, poi l'Ungheria che fa quello che vuole sapendo di poter fare quello che vuole perchè è una barriera contro i migranti irrinunciabile per l'Europa e soprattutto uno scudo contro il nemico ex sovietico nell'Europa made in USA. Che mira diventare come gli USA, i famosi USE, ma sta andando a pezzi. Si dice che siamo tutti sulla stessa barca, ma qui prevale la logica, penosa, vergognosa, del fai da te.

mb

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