Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Coronavirus, dal fai da te delle Regioni, al fai da te dei singoli Stati nell'Europa sempre più a pezzi

Hanno impedito grazie al cielo ai sindaci di poter emettere ordinanze in materia di coronavirus, anche se all'inizio i sindaci sceriffo non mancavano. Ma il quadro che ne sta venendo fuori in Italia ma anche in Europa è scandaloso. Scandaloso che ogni Regione faccia quello che vuole, con tanto di Governo che ne ha riconosciuto piena facoltà in materia di ordinanze contro il coronavirus. Dal FVG che decretò lo stato d'emergenza senza avere alcun caso, alle passeggiate vietate, agli obblighi di uscire di casa con la mascherina e chi più ne ha più ne metta. Il regionalismo, l'autonomismo sta facendo rimpiangere, per come si sta comportando, il vecchio centralismo. Lo Stato ha cercato di evitare ogni scontro contro le Regioni, è evidente, ma qui la situazione è veramente surreale. Altro che Italia unita. E ne vedremo ancora di cotte e di crude in quella che è iniziata come emergenza regionale, poi diventata nazionale, cosa che doveva esserlo fin dall'inizio, ma con le Regioni che continuano a fare quello che vogliono e con i cittadini che non ci stanno più a capire niente. Su una scala più vasta questa è la stessa identica cosa che sta succedendo a livello europeo. Si era iniziato con Austria, Slovenia, che avevano chiuso i loro confini, poi l'Ungheria che fa quello che vuole sapendo di poter fare quello che vuole perchè è una barriera contro i migranti irrinunciabile per l'Europa e soprattutto uno scudo contro il nemico ex sovietico nell'Europa made in USA. Che mira diventare come gli USA, i famosi USE, ma sta andando a pezzi. Si dice che siamo tutti sulla stessa barca, ma qui prevale la logica, penosa, vergognosa, del fai da te.

mb

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