Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

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  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Coronavirus, dal fai da te delle Regioni, al fai da te dei singoli Stati nell'Europa sempre più a pezzi

Hanno impedito grazie al cielo ai sindaci di poter emettere ordinanze in materia di coronavirus, anche se all'inizio i sindaci sceriffo non mancavano. Ma il quadro che ne sta venendo fuori in Italia ma anche in Europa è scandaloso. Scandaloso che ogni Regione faccia quello che vuole, con tanto di Governo che ne ha riconosciuto piena facoltà in materia di ordinanze contro il coronavirus. Dal FVG che decretò lo stato d'emergenza senza avere alcun caso, alle passeggiate vietate, agli obblighi di uscire di casa con la mascherina e chi più ne ha più ne metta. Il regionalismo, l'autonomismo sta facendo rimpiangere, per come si sta comportando, il vecchio centralismo. Lo Stato ha cercato di evitare ogni scontro contro le Regioni, è evidente, ma qui la situazione è veramente surreale. Altro che Italia unita. E ne vedremo ancora di cotte e di crude in quella che è iniziata come emergenza regionale, poi diventata nazionale, cosa che doveva esserlo fin dall'inizio, ma con le Regioni che continuano a fare quello che vogliono e con i cittadini che non ci stanno più a capire niente. Su una scala più vasta questa è la stessa identica cosa che sta succedendo a livello europeo. Si era iniziato con Austria, Slovenia, che avevano chiuso i loro confini, poi l'Ungheria che fa quello che vuole sapendo di poter fare quello che vuole perchè è una barriera contro i migranti irrinunciabile per l'Europa e soprattutto uno scudo contro il nemico ex sovietico nell'Europa made in USA. Che mira diventare come gli USA, i famosi USE, ma sta andando a pezzi. Si dice che siamo tutti sulla stessa barca, ma qui prevale la logica, penosa, vergognosa, del fai da te.

mb

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