La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

L'incredibile tempismo del coronavirus in FVG

Neanche a farlo apposta. Il tempo che il Governo e la Regione FVG comunicano che in regione si ritornerà alla normalità ed ecco che dopo qualche ora giunge la notizia del primo caso di contagio di coronavirus in Friuli Venezia Giulia. A Gorizia. Il contatto sarebbe avvenuto, in ospedale, in Veneto. A conferma che negli ospedali la situazione non è proprio al top.  Il primo marzo, inizia con la notizia di altri contagi, tra Trieste ed Udine. Si è solo all'inizio? Chissà. Era impensabile che il FVG, visto dove si trova a livello geografico, restasse immune dal coronavirus. Ma un tempismo del genere è veramente incredibile. Regione che per prima ha decretato lo stato d'emergenza senza avere neanche un caso di contagio. E dopo aver deciso di sospendere l'attività didattica per qualche giorno, neanche le scuole hanno voluto chiudere qui, dal 2 marzo, a Roma, decidono che si deve tornare alla "normalità". Vedremo se ora si andrà allo scontro tra Roma e Trieste sulla gestione della "normalità" in regione o meno. Una cosa va detta. Le scuole se erano state chiuse o meglio ne era stata sospesa l'attività didattica quando non c'era neanche un caso di coronavirus, ora che i casi ci sono, andrebbero chiuse integralmente per un tempo congruo e non di una manciata di giorni.  E quello che si deve comprendere è che l'emergenza non è regionale, ma nazionale. Serve un trattamento uniforme in tutto il Paese. Intanto in Italia siamo ben oltre i 1000 casi accertati, e siamo il terzo Paese al mondo dopo Cina e Corea, ed il virus è arrivato anche in Azerbaigian, oramai è pandemia.


mb

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