Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

L'Italia sta armando la dittatura egiziana. Siamo complici di una dittatura fascista


L'Italia sta armando la dittatura egiziana. Diversi media hanno parlato di commesse di circa 9 miliardi. In una sua intervista sul tema, Giorgio Beretta, noto analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e di armi comuni, sottolinea bene la criticità di questa operazione, che definire sconcertante, è cosa da poco. Invece di contribuire ad opere utili per i civili, come strade, ospedali, vendiamo armi, strumentazioni di guerra ad una dittatura. Se tutto ciò si muove sul filo del rasoio di norme che vengono interpretate a convenienza, rimane ferma la questione etica. Stiamo armando la dittatura egiziana. Uno degli eserciti più potenti al mondo che reprime le libertà nel proprio Paese. A che pro, tutto ciò? L'Italia dovrebbe, invece, sospendere le relazioni diplomatiche con quel Paese. L'interruzione è avvenuta una sola volta ma da parte egiziana, a causa del fascismo quando dichiarò l'Italia guerra all'Inghilterra che controllava l'Egitto. Furono circa 5 anni di interruzioni delle relazioni diplomatiche. Poi vi è stato il richiamo dell'ambasciatore per l'omicidio di stato di Giulio, richiamo avvenuto l'8 aprile del 2016 ma rispedito il 13 settembre del 2017 in Egitto. Gesto con il quale le relazioni diplomatiche furono sospese. Cosa che fu fonte di grande preoccupazione per l'Egitto. 
Insomma, invece di dichiarare l'Egitto insicuro, cosa stiamo facendo? Stiamo armando una feroce dittatura fascista. Complimenti, "a noi" verrebbe da dire, per restare in tema.
mb

fonte disegno social

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