Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

La Catalogna avanti tutta verso l'indipendenza. La democrazia non è una questione interna spagnola

Praticamente non c'è un solo giorno dove in Barcellona e in Catalogna non si scenda in piazza per manifestare a sostegno dell'indipendenza della Catalogna, ma ci sono anche manifestazioni di tenore opposto. Indipendenza il cui processo è storico, secolare. Una regione autonoma, che vuole diventare nazione, è una piccola potenza economica, in Europa sarebbe tra le prime dieci nazioni, ha una propria lingua, ha una propria identità. Nessuna Costituzione al mondo delle più importanti democrazie contempla il diritto al separatismo, ma questo non significa che non sia legittimo. Il processo d'indipendenza catalano ha avuto una sua accelerazione soprattutto nella lotta contro il franchismo ed a causa delle repressioni violente del dittatore fascista. In questo nuovo secolo si è assistita da una nuova vitalità del movimento catalano. La maggioranza della Catalogna vuole l'indipendenza? Numeri certi ad oggi non ci sono. Certamente la maggioranza assoluta dei catalani vogliono pronunciarsi con un referendum. Va data la possibilità alla Catalogna di pronunciarsi democraticamente, se non si vuole incorrere in una guerra civile. L'ultimo referendum, nonostante le repressioni durissime spagnole, hanno visto l'affluenza del 43 % dei catalani. Una percentuale enorme, per quanto accaduto in quell'ottobre del 2017. La Catalogna va avanti per la sua strada, soprattutto dopo le sentenze politiche che hanno comportato complessivamente 100 anni di galera ai capi dell'indipendentismo catalano. L'Europa al momento si volta dall'altra parte liquidando il tutto come una questione interna spagnola. La democrazia non può mai essere una questione interna ad un solo Paese. Ed è il modo in cui in Europa si sta gestendo questa vicenda delicatissima. Ciò è un grande errore politico e strategico. La democrazia non è per tutti, ed i Catalani altro non vogliono che esercitare un loro sacrosanto diritto. Deve essere il popolo a decidere del suo futuro. Negare ciò significa comportarsi come una dittatura.

mb

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