Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

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  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

FVG, "dare pari dignità a tutte le comunità linguistiche" in una regione con 156 nazionalità

L'identità dei luoghi passa attraverso la tutela delle proprie radici e le radici del FVG sono tanto latine, quanto slave, quanto germaniche. Una Regione che deve la sua specialità principalmente se non essenzialmente a ciò, al suo plurilinguismo autoctono. Anche se va detto che nel corso degli anni si sono radicate altre minoranze linguistiche che nel tempo se si consolideranno meriteranno altrettanto tutela, come la croata, la cinese, la bengalese, l'albanese, la rumena, la serba la marocchina, l'ucraina, per citare quelle più radicate e diffuse nella nostra regione. Sono 110.193, i cittadini stranieri presenti in FVG. con i rumeni prima nazionalità a fare la parte da leone, con 25 mila cittadini seguiti dagli albanesi con 9.588 cittadini, poi i serbi, 6.792, ucraini, 5.474, bengalesi, 4.367, di cui ben 2.648 risultano essere presenti a Monfalcone, marocchini 4.183, croati 3.882, da segnalare che risultano solo 1.235 residenti "stranieri" di nazionalità slovena, e curiosità, un solo cittadino del Gabon, per un totale di 156 nazionalità rappresentate e 77 apolidi. L'assessore alle lingue minoritarie del FVG ha fatto presente che è compito della Regione in sostanza "dare pari dignità a tutte le comunità linguistiche del Friuli Venezia Giulia". Lo ha recentemente sostenuto a Paluzza nel corso dell'incontro con i rappresentanti dei Comuni nei quali è presente la Comunità germanofona del Friuli Venezia Giulia. All'ordine del giorno l'avvio dell'iter per la costituzione dell'Assemblea della Comunità linguistica tedesca, come previsto dalla normativa regionale. Tra le iniziative poste in essere a tutela delle minoranze si ricorda in questo ultimo periodo l'attivazione dello sportello linguistico regionale, mentre in prospettiva si sta lavorando per la prima conferenza regionale delle comunità linguistiche del Fvg. 

Bisogna domandarsi se il FVG che è un piccolo globo, riuscirà un giorno a riconoscere specifiche tutele anche alle varie minoranze linguistiche non autoctone che si stanno radicando in regione, almeno nei confronti di quelle più corpose.

mb


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