Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Chi sta proteggendo l'Egitto sul caso di Giulio Regeni?

Chi sta proteggendo la dittatura egiziana sul caso di Giulio Regeni ? Solo se stessa, come apparato di potere? Oppure è implicato anche qualcos'altro? O meglio, qualcun altro degli "amici" dell'Egitto? Dei sospetti sorgono. Ha creato un blocco. Questo blocco è per tutelare solo se stessa? Come apparato di potere? E non ci si deve mai dimenticare il quando, volutamente, è stato fatto ritrovare il corpo di Giulio. Il 3 febbraio del 2016. Mentre era in corso un summit con esponenti del governo italiano ed imprenditori italiani in Egitto. Da lì è iniziata la tremenda azione di depistaggi contro Giulio. Giulio era già stato ucciso quando venne fatto ritrovare il corpo, probabilmente dal giorno prima. Sono stati fatti i nomi di esponenti di spicco della National Security, sono decine le persone implicate, tutte funzionali al mantenimento del potere dell'attuale dittatura. Ma l'Egitto sarebbe il primo ad avere interesse a collaborare. Potrebbero consegnare alla giustizia qualche testa "sacrificabile". Certo, ci hanno provato con una banda di ragazzi, ammazzati come niente.
 Ma da tempo gli indizi, gravi e precisi concordanti conducono verso una sola direzione. Quella degli apparati di sicurezza egiziani. Certo, la dittatura egiziana è tremenda. Spazza via tutte le opposizioni, controlla i sindacati, tutto ciò che non è allineato viene liquidato come terrorista o pericoloso per la sicurezza nazionale.  Gli egiziani, che controllavano Giulio fin dall'inizio, sapevano che era italiano. Possibile che tramite i loro canali non si siano mai rivolti, anche se informalmente, agli amici millenari "italiani" per capire chi fosse Giulio? Chi sta proteggendo l'Egitto sul caso Giulio Regeni? Perchè se cadono le teste egiziane, sicuramente cadranno anche altre teste, se coinvolte. Quello che ci si deve chiedere è se in questa agghiacciante storia è coinvolta anche qualche soggettività "straniera" o amica degli egiziani che ha tutto l'interesse che verità vera e giustizia giusta non si abbia mai.  Intanto, in Egitto, si stanno registrando le repressioni di massa più estese degli ultimi anni, da quando si è insediata la dittatura dal 2013. Circa 2000 arresti contro chi chiede di rovesciare Al Sisi. Proteste partite con i segreti di Mohamed Ali, con cui si chiede democrazia e libertà oltre a dignità per il popolo egiziano. Quella che la dittatura calpesta. Nel frattempo, pero, lo speaker del parlamento egiziano, in modo orgoglioso, equipara, Al Sisi ad Hitler, positivamente, perchè come Hitler anche Al Sisi sta costruendo delle cose importanti in Egitto. Il classico esempio del nazismo buono. Dietro il quale si nasconde corruzione e miseria e terrore. Discorso orripilante che dovrebbe suscitare le reazioni delle principali democrazie occidentali che continuano a mietere affari con quel regime che è probabilmente il più nazifascista di questo nuovo millennio nel nostro mondo. Ed una delle vittime di quel regime nazifascista è stato Giulio. Questo Egitto non può che essere dichiarato insicuro, non amico dell'Italia e l'ambasciatore, che ha fallito la propria missione sul caso di Giulio, sempre che l'abbia mai iniziata, va richiamato. Cosa si aspetta a compiere questi passi?
mb

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