L'Incipit del Mito: Scarabocchio o Genio? Il caso Cy Twombly

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Prendete un nome qualunque, squisitamente borghese:  Edwin Parker, Jr. Poi dimenticatelo, perché la storia dell'arte ha preferito battezzarlo Cy Twombly . Inizia così la parabola di uno dei protagonisti più divisivi, sfrontati e assoluti del contemporaneo. Un uomo capace di spaccare in due il tempio della critica con un colpo di pastello. Da un lato, il coro dei profani indignati, pronti a giurare che un'opera del genere «saprebbe farla anche un bambino della scuola dell'infanzia» ; dall’altro, l'aristocrazia dell'intelletto che, per usare le parole di un nume tutelare come Mario Schifano , esigeva di «aprire la mente» per sintonizzarsi sui canali del nuovo che allora irrompeva tra i vicoli e i palazzi della Capitale. Il risultato? Capolavori assoluti. Incompresi dalla massa, certo, ma chiarissimi all'olfatto finissimo dei mercanti d’arte. Sia chiaro, Twombly non è nato dal nulla e non ha dipinto nel vuoto. Se il talento era puro istinto, il posizionamento soc...

Il grande giorno per l'Egitto è arrivato, la dittatura di Al Sisi è oramai destinata a cadere



Il giorno della grande chiamata è arrivato. L'Egitto è a un grane bivio. C'è stata la chiamata di almeno 1 milione di egiziani in tutte le principali piazze dell'Egitto per rovesciare Al Sisi. Il tutto, ricordiamolo, è nato dalla rete, con il volto di un noto attore egiziano, che al momento si trova in Spagna, che con i suoi video, dopo aver collaborato per 15 anni con l'esercito egiziano, ha deciso di denunciare il sistema di corruzione e malaffare che connota la dittatura egiziana. Milioni di visualizzazioni, i segreti di Mohamed Ali, hanno fatto il giro dell'Egitto. Arriva, intanto, l'avviso dell'Ambasciata italiana: Venerdì' 27 settembre potrebbero verificarsi manifestazioni e scontri nelle principali città del paese. Si raccomanda cautela, di evitare assembramenti, di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di monitorare la situazione attraverso i media.

Le autorità egiziane hanno fatto intendere che non faranno sconti. Ci sono state già decine e decine di arresti e repressioni. Questa rivoluzione, se rivoluzione sarà, è la conseguenza di sei anni di brutale dittatura. Ricordiamo che Al Sisi prese il potere con un colpo di stato nel 2013 ribaltando l'unico presidente democraticamente eletto dell'Egitto, Morsi, ucciso, poi, in carcere.  
Una rivoluzione della pancia, che nasce perchè il paese soffre la fame mentre il regime continua a sperperare danari pubblici per palazzi e costruire città per ricchi. Parte dalla pancia ma è anche l'espressione di una chiara volontà di cambiare radicalmente marcia. Si chiede democrazia, uno stato laico e che guardi ai modelli europei. 
Ma l'unica cosa certa è che questa dittatura, non è più tollerata in Egitto, e se non sarà oggi, sarà domani. Ma il suo destino è stato scritto. Cadrà.

mb

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