Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Il prima gli italiani.Slogan neofascista che ha incattivito il Paese.Partirà da Monfalcone la liberazione dell'Italia?

"Prima gli italiani" diventa un marchio, e un simbolo, registrato e ad usarlo potrà essere solo CasaPound Italia." Così i fascisti del terzo millennio scrivevano nel 2017. Che come è noto, hanno deciso di abbandonare la politica elettorale, per ritornare alle "origini". 
Il problema è che quello slogan è diventato più di uno slogan. E' diventato in questi anni la guida spirituale di chi in modo irresponsabile ha incattivito il Paese. Nell'Italia dove il culto dell'uomo forte è sempre stato un fattore importante. C'era il duce divino, D'Annunzio, c'era il duce, Mussolini, c'è oggi chi ama farsi chiamare il capitano. Nell'Italia dove si strumentalizza la religione per guidare le masse. Pensavamo di avere gli anticorpi al fascismo. Oltre 70 anni di "perchè non accada mai più", non è servito a molto a quanto pare. Il neofascismo di oggi è più pericoloso di quello originale, perchè oggi c'è l'aggravante di voler replicare in parte esperienze sociali e politiche disastrose che si sanno cosa hanno comportato. E per questo tutto quello che sta venendo e verrà sarà peggiore rispetto al passato. Siamo ingannati forse dalla tecnologia, dalle macchine che guidano da sole, dal prossimo sbarco su Marte, ma il mondo va in una direzione chiara. Ordine, disciplina, neofascismo. Un passo in avanti per la tecnologia e cent'anni indietro per la politica. Il prima gli italiani è un metodo, uno strumento, un mezzo di comunicazione diventato tanto potente quanto pericoloso. Nel Paese c'è in gran parte voglia di ordine e disciplina. Ci sono state delle chiarissime responsabilità politiche di chi ha favorito la scalata del neofascismo, ma quello che in Italia rischiamo di avere è una maggioranza politica che costituirà il governo più da ventennio da quando esiste la Repubblica italiana. Una scalata, del prima gli italiani, partita da Monfalcone, che ha conquistato il Friuli Venezia Giulia e poi l'Italia. Magari sarà proprio da Monfalcone,Caporetto di un certo modo di fare sinistra, a partire dal tradimento della questione morale sull'amianto, che rinascerà un Paese diverso, sarà da Monfalcone che si affermerà la nuova liberazione dell'Italia da questo modo scellerato di concepire e fare politica?

mb

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