Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire
A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria archeologia dell'anima. Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Articolo vergognoso e fazioso, nonché storicamente scorretto. Gli Arditi, tecnicamente "Riparti d'Assalto", nacquero nel 1917 (il 29 luglio). I militari che chiamarono D'Annunzio a guidarli erano Granatieri, della Sassari ed anche Arditi. Tutti Uomini che per la Patria e la Vittoria sacrificarono tutto. E che a fine guerra, si trovarono smobilitati e con le promesse fatte non mantenute. Facile giudicare col metro attuale...
RispondiEliminaQuanto a Ronchi dei Legionari (e non dei partigiani) la Storia è Storia. Sono gli articoli come questo che la confondono con la politica.