Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

FVG saranno 30 i km di barriere diffuse che divideranno Italia e Slovenia






Nessun muro di 232 km, perchè impraticabile, ma una barriera diffusa che prenderà il posto dell'accoglienza diffusa che ha interessato decine di Comuni del FVG, sì. In una regione che tra misure di accompagnamento, e CPR sta diventando un centro allargato di espulsione. 30 km di barriere diffuse, nelle zone ritenute più sensibili, che separeranno Italia e Slovenia, due Paesi facenti parte dell'area Schengen, è quanto si apprende da un comunicato sul sito della Regione FVG. Ipotesi che troverà piede solo se verranno ritenute non efficaci le altre vie di "militarizzazione" avviate sui confini. Queste barriere sono una realtà che potrebbero trovare concretezza in una regione ossessionata dal problema immigrazione, pur avendo una incidenza rispetto alla popolazione residente da 0, e pur essendo sfiorata in modo minimale dalla mini rotta balcanica che dalla Bosnia preme verso il centro Europa. Quindi, possono stare tranquilli, al momento, quelli che temevano di dover fare file per andare a giocare al Casinò in Slovenia o mangiare pesce in Croazia. Il tutto mentre Slovenia e Croazia continuano a rimanere separate in diversi punti, con il benestare europeo, dal filo spinato anti migranti. Quello che si deve capire è che si inizia così a dividersi in Europa. Pezzetto dopo pezzetto e quella dei migranti rischia di essere solo un pretesto per compromettere il disegno dell'Europa unita e favorire il risorgere del nazionalismo.

mb


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