Bologna l'icona della street art del "nord est"

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Nessun miglior luogo di Bologna vi poteva essere per ospitare la mostra dell'artista anonimo più famoso dell'Universo mondo, Banksy, che con il suo ingegno clandestino è riuscito a compiere ciò che l'arte deve saper osare, far discutere e diventare protagonista ritagliandosi uno spazio nel vuoto cosmico culturale e intellettuale di una società spietata priva di ideologia e retta solo dal dogma assoluto del capitalismo, di cui Banksy ha saputo cogliere i suoi aspetti più controversi sbattendoteli in faccia con le sue opere sparse in ogni angolo di questa società. Dalla Palestina, a Venezia, passando da quella Bristol che ha conosciuto la più importante repressione dell'arte di strada che il mondo della street art abbia mai vissuto nel corso della sua opera. Bologna è una città in profonda metamorfosi, assediata come tutte le città di noialtri dal turismo, si omologa con le prime proteste comprensibili di cittadini che da Trieste a Bologna alzano la testa per dire no ad u...

FVG saranno 30 i km di barriere diffuse che divideranno Italia e Slovenia






Nessun muro di 232 km, perchè impraticabile, ma una barriera diffusa che prenderà il posto dell'accoglienza diffusa che ha interessato decine di Comuni del FVG, sì. In una regione che tra misure di accompagnamento, e CPR sta diventando un centro allargato di espulsione. 30 km di barriere diffuse, nelle zone ritenute più sensibili, che separeranno Italia e Slovenia, due Paesi facenti parte dell'area Schengen, è quanto si apprende da un comunicato sul sito della Regione FVG. Ipotesi che troverà piede solo se verranno ritenute non efficaci le altre vie di "militarizzazione" avviate sui confini. Queste barriere sono una realtà che potrebbero trovare concretezza in una regione ossessionata dal problema immigrazione, pur avendo una incidenza rispetto alla popolazione residente da 0, e pur essendo sfiorata in modo minimale dalla mini rotta balcanica che dalla Bosnia preme verso il centro Europa. Quindi, possono stare tranquilli, al momento, quelli che temevano di dover fare file per andare a giocare al Casinò in Slovenia o mangiare pesce in Croazia. Il tutto mentre Slovenia e Croazia continuano a rimanere separate in diversi punti, con il benestare europeo, dal filo spinato anti migranti. Quello che si deve capire è che si inizia così a dividersi in Europa. Pezzetto dopo pezzetto e quella dei migranti rischia di essere solo un pretesto per compromettere il disegno dell'Europa unita e favorire il risorgere del nazionalismo.

mb


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